sabato 23 settembre 2017

quarantasei

E' una calcificazione, che brutta parola.
Hai presente cosa può significare avere una strada bella pulita e fresca che ti aspetta?
Che non vede l'ora che ti precipiti un una corsa mozzafiato?
E doverci rinunciare, perché hai uno gnocco addosso, una specie di cumulo di cicatrici, i segni del passato, che una sull'altra minacciano una rottura devastante del nervo più importante, quello che ti permetteva di correre forte, vicino forse alla tua velocità ideale.
Ti hanno messo alla prova, tutti quei ripieghi in cui ti sei buttato per poter fare a meno della tua passione più bella. 
Ma sei solo un piccolo uomo, devi continuare a fare i conti col tuo passato, con le tue articolazioni che hai, forse, troppo sollecitato. 
Con le tue emozioni, con quelle che hai voluto vivere correndo più di quanto ti sembrava concesso.
E quando ti imponi una sosta, perché si dice che a tutto si può guarire, ti rendi conto di quanta corsa stai perdendo, ad un altro rintocco di compleanno.
  

martedì 19 settembre 2017

martedì sera


A volte pensi che sarebbe sufficiente che il tuo mondo lavorativo non si aspettasse da te cose che non hai voglia di fare, né tanto meno da ripetere giorno dopo giorno.
Sarebbe meglio, forse, se il tuo mondo lavorativo si aspettasse da te solo cose che ti piace fare, e ce ne sono. 
Avresti il tempo di fare un sacco di cose, tutte belle, e apprendere nuovi segreti ogni giorno, e ogni giorno migliorare i tuoi risultati.
Sarebbe sufficiente frequentare ogni giorno le persone che ti danno le sensazioni migliori. 
Ti alzeresti il mattino con la bramosia di una nuova giornata da vivere, senza quella specie di fastidio che ti attanaglia al pensiero di tutta quella serie di aspettative che un ufficio ti riversa addosso, e che fingi di affrontare con quella specie di grinta artificiale.
Smetteresti finalmente di mettere pietre sopra, per mancanza di tempo.

martedì 12 settembre 2017

martedì di ferie

Una vacanza senza viaggi e senza villeggiatura, e ti rendi conto di quante cose puoi fare se te ne ricavi il tempo.
E' chiaro che salta fuori palese quel pensiero di quanto vivresti meglio la tua vita, se fossi stato capace di vivere facendo cose belle.
Nel senso, guadagnare soldi facendo cose che ti piacciono. E circondandoti solo delle persone che ti fanno sentire a tuo agio.
Non accettare i compromessi, puntare dritto alle emozioni positive, da subito.
Ma sai bene che non si vive di rimpianti, e li ricacci indietro subito subito, nel momento in cui saltano fuori. 
C'è sempre una ragione che fa sì che la tua vita oggi sia impostata in un certo modo. E la ragione è che le cose si imparano con l'esperienza, ognuno ha i suoi tempi di apprendimento.
Per quanto tardi ti possa sembrare, non si vive di rimpianti, e si procede facendo tesoro dell'esperienza. 
E osservando con stupore quanto di buono ti sia capitato, malgrado la tua inesperienza.
Si trova la strada giusta per dirottare le cose a tuo favore, anche oggi, non aver paura.

domenica 10 settembre 2017

Domenica

Domenica sera, ma con qualche giorno di ferie davanti.
Al di là degli impegni casalinghi e familiari, il tempo libero dovrebbe dilatarsi un po' nei prossimi cinque sei giorni, e vorresti approfittarne.
Pedali un'ora con l'ellittica, seguendo contemporaneamente tutorial di ogni tipo su youtube, e neanche allora ti sembra di sfruttare con dovizia il tuo tempo.
Poi dai atto a te stesso che in fondo non è necessario esagerare, che puoi davvero provare a rallentare, e ti imponi una sosta.
Ti fermi su un divano e dopo decenni di incuria guardi finalmente negli occhi i tuoi achillei, e massaggi, massaggi la parte sofferente, quasi come fosse un'appendice della tua anima.
Ci sono senz'altro calcificazioni, roba che si è accumulata in anni di sfruttamento selvaggio di ogni tua risorsa.
L'ispessimento rileva, sotto pelle, parecchi millimetri di cotica granulosa solida e tenace, pronta a grattugiare i nervi al primo tentativo di una corsa più lunga del corridoio di casa tua.
Avresti forse bisogno dell'aiuto di qualcuno bravo, per aiutarti a tornare a volare piu' in alto di così, può darsi che davvero, da solo non hai armi sufficienti.

lunedì 21 agosto 2017

lunedì


Hai esagerato con la schiettezza, ultimamente, e senti addosso il fardello di frasi troppo sincere e forse un pò troppo violente. Probabilmente non hai un buon carattere, e questo lo si denota spesso in una dialettica senza peli sulla lingua che ti caratterizza talvolta, quando perdi le staffe.
Il problema forse è che perdi le staffe troppo in fretta, e altrettanto velocemente ne senti i rimorsi.
Forte nell'attacco immediato, fragile e incapace di governare le conseguenze, fossero anche solo i tuoi sensi di colpa. E' sempre andata così.
Capitolo due.
Ti addormenti troppo presto la sera, neanche capace di vedere il primo tempo del film di prima serata, che poi tra l'altro inizia alle 21,30.
Quando ti addormenti dormi pesante e agitato, fai sogni spaventosi, che personificano il male traendo spunto da soggetti che incontri lungo le giornate lavorative.
Qui sì che il film te lo giri per intero, anche se non trovi il tasto del telecomando che possa spegnere la televisione. Ti svegli alle cinque, com'è normale che sia per uno che alle 22 già si addormenta, e ti rigiri nel letto in attesa della sveglia.
Capitolo tre.
Esci una sera, la tua sera libera, quella dell'aperitivo, per incontrare un paio di amici. E il tuo aperitivo si allunga temporalmente fino a diventare una cena. Gli amici cambiano, passano, se ne vanno e ne arrivano altri. Scopri di avere nuovi amici e con loro fai lunghi discorsi. Scopri che è notte inoltrata e che gli amici non finiscono mai. All'una di notte decidi che è troppa grazia, il tuo aperitivo è ormai giunto alla stregua di uno stage di filosofia.
Attentati islamici e ghiacciai polari che si sciolgono, nessuno ti potrà vincere, almeno fino a domattina.
Domattina sì, potrebbe essere dura.

domenica 13 agosto 2017

domenica


Non una domenica normale, bensì quella che precede il ponte di ferragosto.
E' sera e hai potenzialmente il tempo di fare ciò che vuoi, potresti metterti lì e abbozzare qualcosa su qualche pezzo di carta, ma non ce la fai.
Hai capito che non è questo il momento adatto, questo è il momento di farti raccontare le cose dal mondo, devi stare a guardare quello che succede fuori, immagazzinare, filtrare e imparare.
E' importante che tu cambi marcia e di dedichi agli altri, devi farlo per te e per chi ti circonda.
Accendi la tv e guarda se c'è un programma per te. Ascolta musica. 
E studia, guarda le foto che ti arrivano da viaggi lontani, quel poco che puoi percepire da viaggi non tuoi, anche questa è esperienza di cui fare tesoro.
Ora è il momento di crescere, non farti prendere dall'ansia, avrai tutto il tempo per provare a mettere nero su bianco quello che avrai imparato.

giovedì 10 agosto 2017

giovedì


Vado o non vado.
A mezzogiorno ci pensi per benino e poi decidi di andare, ma senza stancarti e senza sollecitare articolazioni.
Vai in macchina con pic nic, carta e matita. Lungo la solita strada dei tuoi allenamenti, oggi ti siedi al tavolino, mangi e abbozzi l'albero che hai davanti.
Non potrai mai renderti conto di quanti rami abbia un albero di medie dimensioni, fino al momento in cui deicidi di rappresentarlo su un disegno.
Sono davvero tanti, specie se rapportati al tempo di una pausa pranzo.
Ascolti il silenzio, e ti rendi conto che è un silenzio che da tempo inseguivi, e sapevi che non ne sei più avvezzo, non abbastanza da poterlo reggere per tempi prolungati.
Dovrai allenarti.
Alle 18 e pochi minuti entri nella birreria in cui sai di trovare un valido rifugio.
Un paio di birre medie, dopo la seconda stranamente hai ancora il buon senso di fermare l'istinto che ti porterebbe a sollevare l'indice sinistro. Ancora una.
No, ti fermi e stasera può bastare, è stato divertente e ci si può fermare qui.
Entri in macchina e decidi di sperimentare ancora qualche minuto di silenzio, proprio come nella pausa pranzo, con la differenza che sei nel traffico mini - cittadino dell'ora di punta serale.
Finestrini chiusi, e guardi quello che succede fuori, a pochi metri.
C'è un passaggio di persone che conosci, che per un motivo o per l'altro ti ricordano episodi della tua vita.
C'è un signore zoppicante, che cammina col bastone, non è vecchio ma è malato.
Seduto a pochi passi da lui, un nero che aspetta il bus, che spia lo zoppo con aria compassionevole.
Lo zoppo era un tempo un fenomeno da discoteca, uno di quelli pagati per far ridere i clienti.
Passa un'auto con a bordo due donne. Una delle due è stata, secoli fa, la protagonista di una serata molto intima con te, in un contesto di certo molto alcolico, molto più alcolico che sentimentale.
Nel dehors del bar lì vicino c'è un tavolo di persone che sono all'incirca tuoi coetanei, che conosci personalmente in modo "visivo", e ognuno di essi ti riporta a galla qualche episodio di motorini truccati, gare in auto, qualche scaramuccia, rivalità fra gruppi di amici.
Preistoria, roba che giorno per giorno normalmente ignori, ma che grazie alle due medie riaffiora in modo impetuoso, restituendo alla mente il vero ritmo dello scorrere del tempo.
Il tempo che scorre, e ti scopri  incapace di scandire il giusto ritmo.
Forse perché durante il giorno tendi a far correre il tuo tempo ancora più in fretta, del tempo stesso.