lunedì 20 novembre 2017

lunedì, guardando Mister Holmes


La tua forza si misura nella capacità di reagire agli ostacoli, non perderti d'animo, rimettere il motore a pieni giri per poi scoprire di essere ancora un po' più bravo di prima.
Succede quando non riesci più a correre perché hai male qua e là.
Quando ti concentri per mettere giù, nero su bianco, colore su colore, qualcosa che proprio non vuole uscire.
Di certo se ti fermi un attimo passerà tutto, riuscirai di nuovo a fare le cose per bene.
Verranno fuori corsette, musiche e parole, colori e sensazioni che manco immaginavi di poterli tirare fuori, tutto da solo.
La tua forza è anche nell'essere capace di fermarti, quando è ora.
Imparare a capire quando è ora di fermarti, sederti davanti alla tv a guardare un bel film, e lasciare che quel pezzo di forza che ti manca, bé magari arrivi da sè, senza pensarci troppo su.

martedì 14 novembre 2017

martedì, guardando qui elà


La corsa è stata quasi bella, oggi; ti sentivi bene con quel sole in faccia.
Un sole novembrino con quel vento freddo di quelli che ti risvegliano.
Quasi nessun problema alle caviglie, o almeno l'illusione già ben collaudata di non sentire nulla, ma questa volta sembrava quasi vera, abbastanza da provare anche ad accelerare un pò.
Hai sonno, nessun film stasera ti appassiona, e non riuscirai di certo a mettere giù qualcosa di costruttivo.
Ma la passione per le tue corsette è ancora viva e vegeta, non vedi l'ora di affrontare un inverno ad alta tensione.
Imparare a correre, un tuffo per le strade gelate, imparare a colorare coi colori che ti stupiranno per quelle strade, ogni giorno che ci passerai di corsa.

martedì 7 novembre 2017

martedì, guardando Floris vicino a un gatto che dorme


Stasera ne hai più di una, di immagini davanti al naso.
C'è un'altra di quelle strade in mezzo agli alberi, che vorresti affrontare con tecnica più fluida e disinvolta.
C'è la pioggia autunnale con un raggio di sole che attraversa le nuvole, ma sarebbe davvero una sfida impossibile.
Poi c'è anche un'esotica spiaggia estiva, esotica più per il concetto di tempo che di spazio, essendo il soggetto di una foto molto italiana scattata la scorsa estate.
Ma non puoi prendere la matita stasera, devi ancora lavorare di testa.
Ti senti bene, hai voglia di uscire.
Una sferzata di energia.

lunedì 6 novembre 2017

lunedì sera, guardando propaganda live


As I walk down the highway
All I do is sing this song,
And a train that’s passin’ my way
Helps the rhythm move along.
There is no doubt about the words are clear,
The voice is strong, is oh so strong.


Sentire la pioggia scrosciare fuori dalle finestre è un sollievo, un po' come quando arriva una cartolina che aspettavi con ansia e pareva non arrivare mai.
Stranamente insisti a surrogare le tue serate con trasmissioni televisive.
Ma ti distrai, hai in mente una canzone che ti ronza per la testa.

I’m just a simple guy,
I live from day to day.
A ray of sunshine melts my frown
And blows my blues away,
There’s nothing more that I can say
But on a day like today
I pass the time away
And walk a quiet mile with you.


Hai finito le tue lezioni del lunedì pomeriggio, in veste di coadiuvante alle lezioni di arte ad una classe quarta primaria.
Era diventata un po' la costante dei tuoi lunedì pomeriggio, zainetto in spalla te ne andavi a scuola, salutavi nonno vigile e la bidella, e giù, due ore a lavorare coi bambini.

Abitudinario come sei, ti mancherà un po'.

Standing in the noonday sun
Trying to flag a ride,
People go and people come,
See my rider right by my side,
It’s a total disgrace, they set the pace,
It must be a race
And the best thing I can do is run.


E poi.
Non c'è ancora un'immagine che abbia catturato la tua attenzione, almeno non al punto da desiderare di rappresentarla, di misurare le tue tecniche pittoriche ancora in fase embrionale.
Aspetti gli sviluppi delle visite mediche per sapere se potrai mai pensare di riprendere a correre, nel frattempo sai che puoi ancora corricchiare, e la cosa ti dà quel certo sollievo.
In fondo, è ancora la cosa migliore che puoi fare.


domenica 5 novembre 2017

domenica sera, guardando La casa sul lago del tempo


Quello che cerchi stasera è una rincorsa ad un nuovo progetto.
Hai bisogno di pensare a qualcosa di nuovo da realizzare, una nuova idea che ti permetta di non avvilupparti nei pensieri pesanti.
I tuoi pensieri pesanti sono quelli rivolti spesso ai ruoli che, volente o nolente, rivestono la tua persona e a cui talvolta non sei sufficientemente preparato.
Stasera non ne hai, di progetti pronti, ti siedi davanti alla tv e vedi un bel film, in cui il protagonista è il tempo.
Non vai molto d'accordo col tempo e i suoi strani giochetti, stasera.
Però puoi aggrapparti a quello che hai, alla fortuna che in fondo fino a oggi ti ha sempre accompagnato.
Quella musica di sottofondo che non è mai venuta a mancare, da quando correvi forte, fino ad oggi. Anche se hai rallentato coi piedi, in fondo mai smesso di premere sull'acceleratore. 
Sei fortunato, lo sai vero? Bene, puoi andarti a riposare qualche ora.

domenica 15 ottobre 2017

domenica


La sera dopo una bella giornata di sport, ti ritrovi a pensare che quell'ambiente ormai così lontano, ti piaceva proprio.
La giornata di sport di certo non ti ha visto come protagonista, anzi.
Ma ora ricordi, era divertente ritrovarsi in questi eventi podistici domenicali, lasciarsi avvolgere dalla spensieratezza di una corsa competitiva, in cui potevi dare libero sfogo alle endorfine e confinare tutti gli altri problemi ad una dimensione più distante, più piccola.
Per una serie di circostanze le cose sono cambiate; prima di tutto, forse, perché hai voluto strafare.
Ma proverai a far andare le cose nel verso giusto, di certo ci proverai, a cominciare da domani.
Stasera è pur sempre domenica sera, e come sempre sei impegnato a combattere contro altri pensieri, lupi, draghi inferociti. Invasioni di cavallette.

martedì 10 ottobre 2017

martedì, guardando "In to te wild"


Nel frattempo, bello stravaccato sul tuo divano, misuri lo spessore del gnocco che interrompe il tuo tendine.
Oggi hai corso nuovamente 7,5 km, e non erano certo i fattori ambientali a rallentarti, siamo in ottobre.
Facevi moltissima fatica a mantenere un passo di corsa minimamente decente.
Quello che ti rallentava era la condizione fisica, poi anche l'impostazione del passo, completamente rivolto a evitare il dolore, abbastanza cauto da poterti dare l'illusione di non sentire nulla.
Poi c'erano due o tre fantasmi che ti tiravano la maglietta da dietro, quel senso di impotenza che ti causano le solite malignità, quelle che arrivano senza che te le cerchi.
Ma hai nuovamente raggiunto qualche chilometro di corsa, e hai tutto da guadagnare nei prossimi giorni.
Hai scoperto posti magnifici, nel pomeriggio lavorativo, in cui inaspettatamente ti sei ritrovato in un ambiente che ospitava con favore tutti i tuoi sensi, una collina boscata, un luogo in cui avresti voluto perderti.
Perdersi.
Domani è un altro mercoledì, e non hai ancora imparato a perderti, non quanto desideri.