lunedì 25 febbraio 2013

10 km e clap clap

Ieri sono arrivato a correre un lento di 10 km senza problemi fisici, seppure con la consapevolezza di non essere ancora del tutto guarito.
Procedendo con gli allenamenti, di giorno in giorno mi accorgo di poter correre un po' più a lungo della volta precedente, ma anche di raggiungere un limite che, se superato, darebbe origine a nuovi fastidi.
Generalmente non amo nè la retorica e neppure chi si compiace dei propri risultati, oltretutto correre 10 km non è certo un'impresa. Ma oggi decido che posso concedermi una licenza premio.
Mentre sto per raggiungere il fatidico decimo penso che sono stato proprio bravo a tenere duro per 8 mesi e non perdere di vista l'obbiettivo.

Perchè chi la dura la vince. O forse anche no, ma chi non la dura di sicuro non la vince.
Quindi bravo bravissimo e pensiamo avanti, ovvero: prometto solennemente che fino al primo marzo non darò neanche una sbirciatina al calendario gare...
...che ho già scaricato sul desktop.

giovedì 21 febbraio 2013

La rivincita del medio


Il medio è il genere di allenamento che più di ogni altro ti permette di farti un'idea precisa del tuo grado di preparazione. Gare a parte, ovviamente.
Durante la corsa devi mantenere per un lungo periodo di tempo un ritmo costante, sostenuto e ad una frequenza cardiaca piuttosto alta. 
Il medio non perdona, perchè ti dà il responso del grado di sofferenza a cui riesci a sottoporre il tuo fisico, impostando un ritmo che dovrai mantenere, senza tirarti troppo il collo, per 10 km o più. Molto allenante, quindi, forse anche più dal lato mentale che da quello fisico, in quanto abitua il podista a sopportare la fatica.
Personalmente sono convinto che un'attività del genere abbia anche positive ripercussioni di autocontrollo nella vita di tutti i giorni, ma questo è un altro discorso.
Un dato di fatto che ho imparato con l'esperienza è questo: se è vero che il ritmo sul medio va impostato a circa 15-20 secondi più lento della velocità di soglia, è anche vero il contrario. Ovvero, in un periodo di digiuno da gare, se sei esperto e sai riconoscere lo sforzo tipico di una corsa al ritmo del medio, saprai anche a che ritmo impostare una gara, perchè potrai facilmente ricavare il valore della tua soglia anaerobica.
Tutto sto preambolo per arrivare al mio ultimo allenamento:
Riscaldamento 2,5 km + Medio 6 km a 4'09/km + Defaticamento 1,5 km. Totale 9,5 km
E cerco di ricavarci qualche dato utile.
C'è da dire che essendo in una fase di riabilitazione ho svolto un medio di soli 6 km, cosa che a molti podisti farà ridere....non so se sarei stato in grado di arrivare a 10 km perchè ho interrotto volutamente prima, ovviamente ci devo arrivare per gradi.
Ma supponendo di raggiungere 10 km mantenendo quel ritmo, che sentivo essere un medio pur non avendo dietro un cardiofrequenzimetro, nella migliore delle ipotesi la mia soglia si è alzata di circa 20''/km, nonostante gli altri sport svolti nel frattempo, ovvero bici e ellittica.
Il che non è così tragico, ovviamente, perchè se avrò la fortuna di proseguire nella preparazione, nel giro di due o tre mesi potrei recuperare buona parte del gap.
Quindi l'obbiettivo numero uno, al momento, è di raggiungere un'autonomia chilometrica decente, diciamo 13 o 14 km senza doloretti vari.
Dopodichè si potrà pensare a iniziare qualche lavoro di potenziamento, iniziando da allunghi, poi progressivi ed infine ripetute a diverse lunghezze. Non vedo l'ora!

sabato 16 febbraio 2013

Ma che scarpe mi compro?

E' passato più di un anno dall'ultima volta che mi sono posto questo problema, e oggi mi rendo conto che in un anno il mercato ha fatto passi da gigante.
E' il momento di salutare le Asics Landreth 7, quindi redigo la mia recensione personale:
Ottima scarpa d'allenamento per podisti medio-leggeri. cat. A/3, peso 320 grammi la taglia 9,5 USA.
Ben ammortizzata ma anche molto reattiva. Si presta per qualunque tipo di allenamento, anche per le ripetute. In gara personalmente preferivo qualcosa di più grintoso, ma in teoria va bene anche per le competizioni medio lunghe.
La calzata al tallone è ottima, purtroppo ha l'avampiede piuttosto largo, ma quella è una questione molto soggettiva, io ero abituato alla calzata avvolgente delle Saucony Triumph e il passaggio alle Landreth mi ha dato qualche problema.
In ogni caso è anche molto resistente, le mie hanno 800 km e non mi sembrano del tutto scariche.
Bisogna dire che sono le scarpe con cui ho corricchiato durante tutto il mio infortunio, per cui le ho usate a ritmi quasi sempre lenti.
Non sono certamente queste scarpe la causa dell'infortunio, perchè sono molto protettive: la causa è la mia testa cocciuta e non devo trovare capri espiatori...
Molto originale il disegno dell'allacciatura, il taglio è obliquo rispetto all'asse della scarpa.
In conclusione le consiglierei a un podista già un po "navigato" e non pesante, con piede largo, come scarpa da allenamento.

E adesso, per gli allenamenti quotidiani che scarpe mi compro?
Sono indeciso fra questi modelli:
New Balance 1080 v2
Adidas Air Pegasus 29
Saucony Triumph 10 (ma ogni tanto devi cambiare marca!)
Brooks Ghost...?

Sarei felice se qualcuno potesse darmi qualche dritta.

mercoledì 13 febbraio 2013

Per correre sempre così voterei perfino il Berlusca












Giornata trionfale quella di ieri, l'umore è alle stelle.
Ovviamente il titolo è uno scherzo, non voterò mai Berlusconi. Mai.
Premetto che non ho niente contro chi vota Berlusconi, ma io non l'ho mai fatto e mai lo farò.
Diciamolo pure: piuttosto di votare Berlusconi correrei una maratona tutto nudo e con le superga ai piedi. Tanto per rendere l'idea.
Comunque, ho corso bene, senza problemi e mi sono pure permesso di allungare il passo. Stavolta non ho resistito al richiamo delle gambe, che giravano bene e mi chiedevano di forzare un pò l'andatura. Così ho trasformato il solito lento in un medio, che seppure molto breve, seppure a ritmo blando, ho dovuto battezzare "medio" perchè il fiatone mi diceva che stavo correndo un medio.
Mi sono dato solo un limite sulla distanza, che forzatamente ho interrotto a 8 km per non rovinare la festa.
Resoconto:


Riscaldamento km 2,500
CM km 4,000 a 4'14/km (oggi per me è il ritmo del medio)
Defaticamento km 1,500
Totale km 8,000


Ho anche raggiunto il secondo obbiettivo, ovvero ho trovato il coraggio di abbassare il doppio rialzo al tallone, mantenendo una sola talloniera in silicone, anche in quello nessun problema.

Giornata perfetta, insomma, come capita alle volte, quando sembra che niente e nessuno ti possa scalfire.
Il programma ora mi impone di provare ad allungare un pò i km, di conseguenza proverò a farlo la prossima volta (domani?), cercando di raggiungere più o meno 8,5-9 km totali.
Il che implica anche che non dovrò farmi trascinare dalla foga della velocità, devo concentrarmi a rimanere poco sotto i 5', comunque mai più veloce di 4'30.
Come sempre, il tutto se la fortuna mi assiste.

venerdì 8 febbraio 2013

Giudizio finale

E' bello ricevere un invito dal mio team per correre una gara a squadre, un cross a Pinerolo.
Purtroppo ancora per stavolta ho dovuto dare forfait, stanno sicuramente mettendo su una squadra velocissima e io non sono di certo nella condizione di dare una mano.
Ma con un pò di fortuna per la primavera potrei tornare competitivo, chissà.
A presto, quindi!
Segue il responso del Doc. dell'ecografia di ieri pomeriggio:


"L'esame muscolo - tendineo del tendine d'Achille di dx eseguito con scansioni comparative ha evidenziato lieve tendinosi del tendine nel suo tratto distale: il diametro massimo è di circa 6 mm rispetto ai 4 mm del controlaterale. Non si osservano segni di lesione parziale, calcificazioni o segni di peritenonite. Modesto versamento nella borsa retrocalcaneare dx. Assenza di vascolarizzazione significativa al power e al color doppler. Utile visita specialistica fisiatrica per le cure del caso. Assenza di calcificazioni inserzionali sul calcagno"

mercoledì 6 febbraio 2013

Cogito ergo sum


Allenamento di lunedì:
Risc. 2,5 km + CL 4,5 km a 4'29/km, totale 7 km

L'impressione è positiva, può darsi che fosse solo una giornata più favorevole delle altre, ma quel fastidio che si presentava dopo il quinto chilometro non si è più fatto sentire. 
C'era una sensazione quasi impercettibile di fragilità, un piccolo sentore che mi consigliava di non aumentare i chilometri.

In compenso ho aumentato il passo, il ritmo di 4'29/km si avvicina già abbastanza al mio ritmo naturale sul lento.
Per stasera quindi mi pongo come obbiettivo di raggiungere i 7 km (salvo complicazioni) e se l'istinto è quello di proseguire, assecondarlo fino a un limite massimo di 8 km, non di più. Pian pianino devo rifarmi gambe e fiato sulle "lunghe" distanze.
Il secondo test della giornata sarà l'abbassamento del tallone: eliminerò uno dei ben 2 spessori che ho infilato nelle scarpe e proverò a vedere se con un solo sottile rialzo in silicone riesco ugualmente a correre senza problemi.
Il tutto sempre salvo complicazioni e in una prospettiva molto ottimistica.
Ma bisogna essere ottimisti, altrimenti che ci stiamo a fare??