sabato 23 marzo 2013

Cronaca di Asti

L'idea era di pubblicare un post aggiornato in tempo reale, in base ai tweet in arrivo dai compagni di squadra, ma non sono riuscito per i vari impegni famigliari del sabato pomeriggio.
Va bè, mi accontento di fare un breve resoconto della staffetta a giochi fatti.
Dal mio personalissimo punto di vista: gara fortunata e al di sopra di ogni aspettativa.
In termini assoluti, niente di straordinario ma ho corso discretamente, per lo meno non ho compromesso il risultato finale.

Partito per Asti il mattino alle 7, con una pioggia incessante che mi ha accompagnato all'andata, al ritorno e durante la corsa. Senza sosta, implacabile.
La 24 ore di Asti crea sempre un pò di tensione, com'è immaginabile che sia nel contesto di una gara in cui hai in mano le sorti di 24 persone che giorno e notte hanno girato in pista prima e dopo di te. Insomma, devi presentarti lì puntuale e non devono esserci contrattempi.
Le aggravanti da brivido erano: reggeranno i miei talloni? reggerò una corsa di un'ora? La PAM era in bilico fra la 5.a e la 6.a posizione su ben 41 staffette, roba da record, roba da rovinare tutto.
Così mi sono studiato una preparazione come segue: doppie talloniere nelle mie saucony jazz che già hanno un offset di 12 mm. Insomma ero un bel ragazzo alto. O almeno, un ragazzo alto. Ok ero alto e basta...
Pensavo a una velocità di crociera sui 4'20", ma in pista il garmin toppa almeno di 12-13"/km, quindi dovevo buttarmi sui 4'10".
Poi ho optato per un riscaldamento prolungato. Già mezz'ora prima della partenza ero lì a corricchiare, più lentamente del solito e alternando a tratti di camminata. Alchè ho potuto constatare che i tendini non soffrivano, grazie anche ai tre giorni di scarico precedenti, agli integratori, al ghiaccio, ai massaggi, boh, forse a tutto l'insieme.
Quando sono partito stavo bene, i miei compagni PAM mi incitavano, sentivo le gambe girare senza fatica.
Così ho cambiato programma, ho deciso di andare a sensazione e senza guardare il garmin ho impostato un ritmo più veloce, seppure sostenibile a lungo. Non sapevo quanto a lungo, almeno mezz'oretta, poi si poteva sempre rallentare.
E la scelta è stata azzeccata. Gli achillei mi hanno risparmiato, così ho spinto fino alla fine al limite delle risorse che il mio fisico poco allenato poteva darmi.
E' stata una corsa a ritmo costante ai 3'57"/km, per un 49% grazie alla mia incoscienza, per il 51% grazie, e grazie di cuore, ai miei compagni di squadra. E chi dice che correre in pista è noioso, è perchè non ha mai provato la 24 ore di Asti, con il tifo dei "soci" ad ogni passaggio.
Risultato: 15,219 km, quarta posizione nella frazione. Non è il mio pb, è qualcosa di più, è una corsa che pensavo di non riuscire a correre.
La PAM è arrivata al quinto posto e credo sia un record, ma qui il merito è del gruppo, certo non mio, forse solo un po', anche mio.
Fatto sta che oggi sono stato contento di ritrovarmi fra amici, è proprio un bel gruppo.
Grazie a tutti.







6 commenti:

  1. Grande Alain!!! Sono contento che sia andata bene, ma soprattutto che non abbia avuto nessun fastidio.

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    1. Grazie, spero di non pagarla nei giorni a venire!

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  2. Non può essere noiosa una esperienza così. E poi la sensazione di essere stato utile, di aver fatto la propria parte a dovere è impagabile.

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    1. Sì fra le staffette a cui ho partecipato questa è senza dubbio la più coinvolgente, la consiglierei a chiunque.

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  3. mi sono perso questo post
    penso che hai fatto il massimo che potevi dare, bene molto bene
    ma è un pò che non ti si sente

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    1. Il fatto è che sono fermo in via precauzionale, in questo giorni mi dedico solo all'ellittica. Quindi non ho molto da scrivere, in realtà non voglio annoiare parlando sempre di infortuni! ma torno presto!

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