martedì 24 giugno 2014

Alain vs. La Belva



Erano passati due anni da quel micidiale giorno. 
A Suniglia tutto andava storto, tutto come nelle previsioni.
Lo sapevo, il mio compagno di staffetta era in arrivo, armato di testimone in legno. Cilindretto di legno, il protagonista, quel maledetto intruso da far recapitare fin lassù al santuario di Valmala. 
Reduce da una settimana di sofferenza alla caviglia destra, me lo raffiguravo come un massiccio bastone, una clava di un metro e mezzo almeno, grosso e bitorzoluto, che il compagno di squadra , all'arrivo, avrebbe scagliato sulle zone più vulnerabili della mia testa, quelle che fanno più male, lasciandomi a terra, esanime.
Ma comunque, già rassegnato al peggio, riuscii ad afferrare senza indugio il corpo estraneo e iniziai il calvario, correndo veloce, tenendolo stretto, da un lato contento per la mancata capocciata, dall'altro piegato all'impervio obiettivo di doverlo adottare quale compagno delle mie corse per quasi 11 chilometri, fino a Villafalletto.

La feroce clava delle mie fantasiose aspettative si era immediatamente rimpicciolita, tornando nelle sue naturali dimensioni di sudaticcio bastone cilindrico, che seppur poco minaccioso dall'aspetto, ben presto si era trasformato in un'insidioso oggetto incandescente, come ferro lasciato ad arrossire, ore ed ore conficcato dentro al Sole, quello stesso che in quel momento tentava di togliermi il fiato con l'arma del caldo opprimente.
Dal testimone proveniva l'acuto, incandescente calore che scendendo per tutto il corpo aggrediva le mie povere estremità inferiori, testimone di nome, testimone di fatto, testimone dell'inizio della fine della mia breve carriera podistica, bruciando la strada al mio passaggio, lasciando un'orribile scia di fuoco sull'asfalto dietro ai miei piedi.

Portai a termine la consegna, affidai la Belva ad altre mani, sperando che queste fossero immuni dalla maledizione di cui era capace, o che magari fosse già appagata dalla scarica rognosa che già aveva investito le mie povere articolazioni. 

Due anni dopo, due giorni fa.
Ero di nuovo lì, in attesa della Belva, e non ero più quello di prima. 
Meno sicuro delle risposte del mio fisico, parimenti più consapevole, più navigato e poi chissà che altro. 
Di certo meno timoroso, dopo due anni di preparazione: poca paura ma molta emozione, visto che avrei rivisto la Belva, l'avrei di nuovo tenuta nelle mie mani, avrei dovuto scortarla per un certo lasso della mia vita. 

I miei tendini non sono più quelli di prima, nel periodo agonistico l'incertezza sul loro stato di salute è praticamente quotidiana. Un pò come dire: una metafora della vita.
Proprio in questi giorni si è rifatto vivo un certo fastidio alle caviglie, e ne conosco bene la causa. Primavera è la stagione degli allenamenti, grande lavoro in più per i tendini. Lunghi medi, corti veloci, ripetute a scalare, salitelle e allunghetti, balzoni e saltelli, medi in progressione, fartlek alla svedese, ripetute a piramide, test di cooper, lavori in soglia.
Una tabella per la mezza maratona, quasi interrotta proprio a causa dell'insorgere di doloretti.
Poi ti arriva la fatidica domanda. Ci sei per la staffetta Marene Valmala?
Sì, ci sono.

Dicevo: Due anni dopo, due giorni fa, la Belva in arrivo. Un riscaldamento molto lungo, ben studiato, in attesa del mio compagno di squadra. Poi arriva.

Afferro la belva, che nell'immediato perde l'iniziale maiuscola e torna ad essere un bastoncino di legno. 
Mentre inizio il primo chilometro, e già sento il ritmo del mio fiato accelerare fino ad un respiro ogni due passi, lo guardo. 
Vedo uno stupido bastone che bisogna far recapitare lassù in montagna. Nessun essere umano o animale che io conosca ha mai avuto un trattamento di tale riguardo.

Al chilometro due e mezzo ho già una frequenza di respiro pari a uno ogni passo, il ritmo è impostato su una gara corta, sento che corro bene, doso le energie per arrivare fino alla fine. Supero qualche podista.
Cambio mano e riguardo l'oggetto. 
Sette persone, dico sette, che si mettono d'accordo per percorrere 51 virgola rotti chilometri a perdifiato, per portare il legnetto nel più breve tempo possibile in un paradiso terrestre, dove lo stupido potrà respirare l'aria buona. 
Un pò come dire: una metafora della vita.

domenica 1 giugno 2014

37'03'

Il papà e contento per il risultato sui 10km.
I bimbi sono contenti per il pacco gara.
Insomma, domenica soddisfacente...

venerdì 30 maggio 2014

L'ora più veloce e il Cambio di Cioccolato


Il titolo del post è decisamente stupido, ma riassume un pò gli aggiornamenti della mia stagione podistica allo stato dei fatti.
Ho partecipato all'Ora più veloce di Cuneo giovedì 22 scorso, gara serale, staffetta a 2 molto originale in quanto si snoda per il pieno centro di Cuneo, ovvero piazza Galimberti e via Roma.
Un anello di 850 metri da correre a tutta, a perdifiato, da stramazzare al suolo, un podista alla volta con cambio ad ogni giro, seguito dalla sosta totale in attesa del ritorno del compagno di squadra, sperando che quei due minuti e mezzo circa siano sufficienti a recuperare energia per correre il giro successivo.
Aldo, amico e collega PAM, ed io, ci siamo iscritti a questa gara che si è svolta in un'atmosfera delirante, sotto una pioggia battente, al freddo e al buio della sera.
E, mi sia concesso dirlo, con un'organizzazione che lasciava a dir poco a desiderare. Con un limite massimo di 100 coppie (alla fine c'erano solo 68 staffette), la cosa poteva essere gestita molto più agevolmente. I cambi erano difficoltosi perchè non ci si trovava mai in mezzo agli altri. Il giro di boa sul porfido era un rischio caduta continuo. Il prezzo di iscrizione era caro. Il pacco gara ridicolo. Insomma, tant'è.
Non sono mai stato un velocista, poi in questo periodo ho svolto solo lavori finalizzati alla maratonina, quindi non potevo certo aspettarmi grossi risultati.
Ma alla fine ce la siamo cavata con un molto onorevole ottavo assoluto sulle 68 coppie, 20 giri svolti, 10 Aldo e 10 io. Soddisfacente.

Ho abbandonato l'idea di iscrivermi alla mezza di Torino, perchè ho dirottato sulla 10 km del Giro del Tanaro ad Alba, presso lo stabilimento della Ferrero.
E nella mia testa malata, il titolo di questo post è venuto da sè, essendo la città di Torino anch'essa famosa per la produzione cioccolatiera.
Il motivo? Più di uno.
In ordine di importanza: al Giro del Tanaro (ex trofeo Pompili) il pacco gara è un borsone stracolmo di cioccolato della Ferrero, di cui i miei figli vanno ghiotti. Un buon motivo, ai loro occhi, per assentarmi da casa per tutta la domenica mattina.
Numero due. E' una gara di 10 km quasi completamente in pianura, seppure con una parte di tracciato su strada sterrata. E in questa fase di preparazione ho bisogno di avere un riscontro cronometrico sui 10 km, che mi servirà per poter impostare con più precisione i miei ritmi di allenamento. E' anche una gara che ho già corso tre volte e con la quale ho stabilito il mio pb (vedasi colonna a sinistra), per cui saprò con precisione quanto meno valgo rispetto al 2011.
E terzo: a luglio ci sarà la nuova mezza di Cuneo, su un tracciato rivisto e corretto. Ho più tempo per allenarmi, posso puntare a un risultato migliore rispetto a quello che avrei ottenuto dopodomani a Torino.
Se la Ferrero sponsorizza, quindi, celebrerò la Festa della Repubblica a suon di cioccolato. Alè!




martedì 13 maggio 2014

La mezza è pronta?


Grazie alla mia pseudo guarigione dalle infiammazioni, ultimamente riesco a raggiungere i 60 km a settimana e di conseguenza sono riuscito a impostare una "seria" tabella di allenamento finalizzata alla mezza maratona.
Mi piacerebbe iscrivermi alla mezza di Torino, che sarebbe un'altra prima esperienza nel novero delle mie gare su strada, e che vorrei anche - possibilmente - correre bene.
Come dicevo, riesco a correre una quantità sufficiente di chilometri per eseguire regolarmente dei lavori anche piuttosto pesanti, l'allenamento per la mezza contempla una seduta settimanale di ripetute lunghe o medio - lunghe, un collinare che svolgo quasi sempre su sterrato anche con salite piuttosto ripide, una giornata dedicata agli esercizi che potrei battezzare fartlek con allunghi, e naturalmente il lungo domenicale.
Punto molto su quest'ultimo allenamento per lavorare sulla resistenza a velocità sostenute, per cui non svolgo più, come facevo una volta, un lungo lento.
Mi dedico piuttosto a lunghi corsi a ritmo medio (20-22 km a 4'06) o a un progressivo lungo sui 24 km diviso in tre frazioni: 60% corsa lenta ai 4'20'', 30% medio ai 4'00'' e l'ultimo 10% veloce, intorno ai 3'35''-3'40'' .
Inoltre ho sperimentato il lungo corso a digiuno, che sembra essere un buon sistema per abituare i muscoli a "mangiare" il glicogeno presente nelle fibre prima di richiedere altre risorse alle budella...questo dovrebbe servire per evitare la crisi del fine gara.
Devo dire che dopo tre o quattro di questi esperimenti, ultimamente arrivo a casa senza quell'enorme stanchezza nel finale che provavo prima.
Toccando ferro, mi sto accorgendo di aver ritrovato una buona forma, almeno per quanto riguarda la potenza aerobica. Me ne accorgo perchè faccio meno fatica a scalare la vetta durante il collinare del martedì, mentre la domenica termino il mio lungo e sono ancora in forze per tagliare l'erba in giardino...
Quello che sicuramente mi manca è la falcata per poter ben figurare in una gara fino a 10 km, ma è una componente che dovrei allenare con le ripetute brevi... e chi ce l'ha il tempo (e il fiato) per fare anche quelle??
Quindi per ora al diavolo i ritmi forsennati, visto che si dice che per fare le cose bene bisogna farne una alla volta...

lunedì 14 aprile 2014

Che bella Torino


Se mi metto nei panni di un torinese, fra quelli che ieri hanno corso la tutta dritta, mi mangerei le mani al pensiero di quanto è bello il loro 'salotto' depurato dal traffico, dal caos e dallo smog. In un mondo delle favole bisognerebbe riservare ai pedoni, alle bici, ai carri e ai cavalli tanto ben di dio, che nel suo contesto naturale riprenderebbe subito il suo aspetto di un tempo.
Ma le favole non esistono, c'è solo qualche occasione, come quella di ieri, che ci regala un evento podistico di grande fascino.
Ma veniamo alla gara in sé.
7000 pettorali per non so quanti partenti e purtroppo chi non si schiera ben davanti viene penalizzato nell'imbuto di via Roma.
Questa era la scusa ufficiale.
La realtà è che sono ancora troppo lento, perché se togliessi anche un minuto al mio tempo finale di 39.10, sarebbe comunque un tempo ben più alto di quelli a cui ero abituato.
Mi si dirà: accontentati di non aver avuto problemi ai tendini....sì mi accontento.

Ma è una bugia.
Vorrei correre più forte, sicuramente il tempo che ho avuto per allenarmi non è ancora sufficiente, ma ho come il sospetto che sarà dura tornare a ritmi che si avvicinino a quelli di tempo fa.
Quindi, per fugare ogni dubbio, devo provarci, come si deve. Devo impostare con più criterio i ritmi di allenamento, correggendo i soliti errori.
Cioè, devo smettere di allenarmi a perdifiato a ritmi che al momento non posso sostenere. Meglio fare poco ma ben fatto, giusto?

giovedì 10 aprile 2014

Database



Questo è il software che uso per registrare le mie corse, sia per gli allenamenti che per le gare:



E' un semplice gestore di database scritto in Visual Basic .Net, che ha però il vantaggio di collegarsi ad un database mysql in remoto, in modo da poterlo gestire da qualunque pc.
....e aguzzando un pò la vista, quello che si può vedere selezionato è il mio allenamento di oggi.
Come si può leggere a sinistra di Pippo, devo imparare a regolare le ripetute in modo da uniformare un pò ritmi fra l'inizio e il finale della corsa, in modo da non "scoppiare" ogni volta.
Domenica: Tutta Dritta di Torino. 
Il percorso, come richiamato dal nome della gara, non lascia scuse, 10 km da Piazza San Carlo a Stupinigi. Tutta Dritta e Tutta Piatta.
Quindi spero di non sfigurare! 

lunedì 31 marzo 2014

24x1 ora Asti


Quarta esperienza ad Asti, una delle gare a cui sono più affezionato, per l'atmosfera che si respira, diversa da ogni altra gara.
Un'altra prova per valutare il mio grado di forma, quella più indicativa di tutte forse, in quanto, per l'appunto, si corre in pista.
Diversi i fattori esterni, però: intanto per la prima volta non ho corso al mattino presto, ma in orario serale.
Per la prima volta avevo con me Stefania e Ale, non Fabio perchè è ancora troppo piccolo per poterlo tenere a bada a bordo campo.
Un grandissimo tifo di Ale, che era esaltato dalla situazione, forse perchè da tempo non mi vedeva correre e mi ha sostenuto con l'entusiasmo che solo un bimbo di 6 anni ti può regalare, nell'età in cui si vede ancora il papà forte come Tony Stark quando indossa la Mark IV.
La mia condizione fisica. Una fase in cui, passati gli acciacchi, sto lentamente riprendendo una forma accettabile, ma con tutte le incognite che derivano dal ritorno alle gare, quando dopo qualche mese di allenamento devi tornare a correre fra lupi affamati di personal best.
La corsa in pista prevede che il podista abbia chiaro in mente un unico dato ben preciso: il ritmo da impostare e mantenere. E io non avevo nessuna idea in proposito.
"Alè!"
Partenza, nella mia batteria c'è anche il nuovo amico Mariano, che se possibile è ancora più incerto di me, alla prima esperienza e con un problema ad un ginocchio.
Qui c'è una sua formidabile recensione della gara, scritta in un'impareggiabile metrica...bravo!
Sono andato assolutamente a caso, ma non riuscivo a togliermi di dosso la voglia di strafare, di correre veloce come avrei potuto fare quando ero ben più in forma di oggi. E ho pagato con la sofferenza l'impeto della velocità, la solita vecchia storia che tutti i podisti ben conoscono, la regola numero uno: se finisci la benzina soffri le pene dell'inferno.


Dopo 35 dei 60 minuti da correre, la benzina era finita.
"Sto mollando"
"Sto mollando!"
Le misure da adottare sono: abbassare il consumo dei movimenti, spegnere il cervello, guardare in basso e lasciare andare le gambe, fino a che si può.
Il mio ritmo è calato di 5 - 6 secondi a giro, e sono riuscito a portare avanti questo passo fino alla fine.
Odioso, l'orologio piazzato sulla linea dello start. Quel maledetto non andava avanti, manco avesse delle batterie speciali che volessero farlo girare al rallentatore.
"Se esco vivo da qui lo spacco".
Sono riuscito a terminare la gara, ma nel peggiore dei modi, cioè facendomi rimontare di tre posizioni, negli ultimi 20 minuti, da podisti ben più meritevoli di me.
A fini puramente statistici, questa la mia prestazione:
6° nella mia batteria con il chilometraggio di 15.442 metri sull'ora,
250 metri meglio del 2013, quando soffrivo di tendinite;
600 metri peggio del 2012, quando ho segnato la mia prestazione migliore,
200 metri peggio del 2011, quando ero ancora in fase di miglioramento.
9 sono i secondi a km che dovrei recuperare, in generale, per tornare al meglio.
La PAM, la mia squadra, ha posizionato la sua unica staffetta al 6° posto assoluto, e non è niente male.
Grazie a tutti, e chissà, all'anno prossimo!

domenica 16 marzo 2014

Trofeo ANA di Busca

La gara di Busca ha un tracciato molto particolare: non è molto apprezzata dai velocisti perché ha un'altimetria ultra frastagliata. Nel contempo gli scalatori possono esprimersi al meglio solo nella prima metà dell'anello, quello in salita, perché la parte finale è quasi completamente in discesa, anche molto ripida, penalizzante per chi manca in falcata.
Dal canto mio, ho corso una gara difficile, sotto il primo sole caldo dell'anno, soffrendo la poca abitudine alla salita, mentre in discesa inserivo i freni temendo gli impatti al suolo che inesorabilmente si ripercuotevano sulle mie caviglie.
È stato un rischio correre questa gara, da domani vedrò se mi ha causato qualche problema, anche se per ora non sembra.
Questa, se le impressioni saranno confermate, è la faccia buona della medaglia, perché se questa prova è superata potrei pensare di tornare a correre in percorsi collinari.
L'altra faccia della medaglia è che, come prevedibile, ho avuto la conferma che i miei ritmi sono crollati rispetto a due anni fa, nonostante questi 3 o 4 mesi di allenamento più o meno serio.
Dopo la 9 miglia di Bra, per la seconda volta consecutiva ho un preciso quadro della situazione: rispetto a 2 anni fa sono più lento di 12 secondi a km in tutti i tipi di percorso.
Il che in fondo non è così male, visto che ho parecchio lavoro ancora da fare, sono alle prime ripetute lunghe, la mia soglia deve ancora scendere in funzione della tabella che sto seguendo e che è ancora nelle fasi iniziali.
E ho almeno un paio di chiletti da perdere.
Poi, bè, ho anche 2 anni in più e su quelli non c'è molto da fare...posso solo cercare di allenarmi meglio rispetto a 2 anni fa.
Fra 13 giorni tocca all'ora in pista, la sfida è rosicchiare qualcuno dei 12 secondi a km. Punto.
Quindi cari achillei, lasciatemi correre perché ho davanti un obbiettivo ambizioso, un'ora a tutta!

lunedì 10 marzo 2014

Salite e Salute



Le ripetute da 2000 sono andate senza problemi, la gara di Bra tutto sommato anche.

L'ultimo fantasma che mi toccava affrontare era la salita. 
Mesi e mesi che correvo in pianura, solo brevissimi tratti di salita per paura che i tendini me la facessero pagare. Ma prima o poi avrei dovuto farci i conti, visto che da queste parti la stagione agonistica è costellata di gare in salita.
La prima in ordine cronologico è a Busca, fra 6 giorni.
Ci ho pensato a lungo, fino a 5 minuti fa, quando ho preso il telefono e ho chiamato il Presidente Caldano. Mi sono iscritto al Trofeo ANA di Busca. Bene. Bene? Vedremo.
Ieri mattina, per iniziare, ho dirottato il lungo. Dopo la consueta fase di riscaldamento in pianura mi sono diretto verso il centro di Mondovì e da lì verso la stazione di valle della funicolare. 


Salita ripida che conduce a Mondovì Piazza, 2,5 km svolti con molta cautela nei movimenti e attenzione ai segnali che provenivano dalle caviglie.

Discesa dolce verso il Santuario di Vicoforte.
Salita verso Vicoforte.
Discesa e salita fino a Briaglia.
Lunga discesa.
In totale 19 km corsi a 4.35. Buono il ritmo, appena sufficiente la resistenza alla fatica. Ovviamente non ero ancora pronto a un lungo collinare con questo tipo di pendenze.
A livello allenante ne avrò tratto sicuramente giovamento. Il tendine sinistro, però ha dato segni di insofferenza, niente di grave per ora, solo quel fastidio che conosco molto bene e che mi induce ad un immediato impacco di ghiaccio nel dopo corsa. 
Oggi sembra che si sia calmato, vedremo chi avrà la meglio. 
Ma almeno ora non ho più spauracchi da affrontare...credo!

lunedì 3 marzo 2014

Un pò lento ... e sano alla meta

La gara di Bra, ovvero la prima gara del 2014, ha finalmente dato un riscontro preciso sulle mie attuali condizioni, che se da un lato hanno confermato un notevole decadimento a livello prestazionale, dall'altro mi forniscono delle utilissime informazioni per il prosieguo della stagione.
Ho corso i 15,52 km della IX Miglia in 1 ora e qualche secondo, ovvero circa a 3'55'' tenendo conto dell'imbottigliamento iniziale dei 1017 partenti, compressi fra i vicoli di Bra. Ma dal 2° km il percorso conduce finalmente nella quasi piatta periferia, dove ognuno può esprimere il proprio grado di allenamento.
Nessun alibi da lì in poi, il tracciato è assolutamente favorevole e ti trovi da solo a giocare le tue carte.
Ho corso ben 13 secondi a km più lento rispetto a due anni fa, quando andavo piuttosto forte. Oggi appartengo alla fascia - più che dignitosa - di runners che corrono con passione e divertimento, senza avvicinarsi alla zona premi di categoria.
E proprio come questi compagni di gara, intendo lavorare per raggiungere risultati migliori, per cui traggo le dovute conclusioni in prospettiva delle prossime prove.
Ho deciso di abbandonare, per il momento, il progetto di una mezza maratona perché penso che la priorità in questo momento sia quella di allungare il passo.
Quindi mi butterò su un'altra tabella da 10km, con lavori sulla potenza aerobica che inizialmente saranno rivolti alle ripetute brevi e medie, poi lavori collinari e progressivi senza dimenticare il lungo settimanale.
Questo nel breve termine, includendo se possibile qualche garetta. Prossimo obbiettivo importante e prossimo test di auto-valutazione: l'ora in pista ad Asti il 29 marzo...proviamoci, buona stagione a tutti!

mercoledì 26 febbraio 2014

Tirando le somme


Sono alla fine della tabella di 4 settimane "ispirata" da Pizzolato per gare sui 10 km, opportunamente adattata e ritagliata dal sottoscritto a 4 uscite settimanali, ovvero quelle che le mie condizioni fisiche potevano permettermi in questo periodo.
In vista di una gara di 9 miglia, ovvero 15,5 km, ho provveduto ad eseguire lunghi più "lunghi", arrivando fino ai 19 di domenica scorsa, e farò ridere molti macinatori di km...ma tant'è, fino ad ora non ho corso più di così...
Nel frattempo ho dovuto affrontare una contrattura muscolare che mi ha relegato a una settimana di lenti e un forte raffreddore, che non mi ha fermato ma mi ha senza dubbio rallentato per un'altra settimana. Inconvenienti del mestiere e della stagione.
Ora l'incognita è: dopo tutto questo tempo, a che ritmo imposto una gara sui 15,5 km?
L'ultimo test sulle ripetute lunghe mi ha permesso di fare un confronto con lo stesso allenamento svolto un paio d'anni fa, quando avevo corso la stessa gara a un ritmo di 3'41''/km. 
Ho sicuramente un gap di 7-8 secondi a km rispetto al 2012, quindi penso che potrei impostare un ritmo iniziale sui 3'50 - 3'52 e poi vedere come va.
Anche perché la seconda incognita è: per quanto tempo sarò in grado di reggere questo ritmo?
Trovo abbastanza affascinante studiare una strategia di gara, anche perché da un lato so di non essere in condizioni ottimali, dall'altra ho la certezza di avere un certo margine di miglioramento nella stagione entrante (salvo complicazioni....), non avendo ancora sufficienti km nelle gambe.
Infatti da lunedì sarò immediatamente catapultato nella preparazione della 24x1h in pista ad Asti, e qui si potrebbe cominciare a fare sul serio. 
Perché il passo successivo sarebbe tornare alle mie adorate mezze maratone, anche se da un gradino più in basso, ma che importa, l'importante è viaggiare...

mercoledì 12 febbraio 2014

Un giorno perfetto


Avevo addosso lo spauracchio delle RL2000, per un semplice motivo.
L'ultima volta che avevo svolto questo tipo di allenamento, a inizio 2013, mi era saltata fuori una formidabile tendinite che mi ha compromesso la corsa per tutto l'anno.
Ma due settimane fa la tabella diceva che toccava alle ripetute da 2000, mica ci si può tirare indietro.
Sono partito, sono arrivato e sembrava essere andato tutto liscio. 
Senonché due giorni dopo mi è spuntata una contrattura al polpaccio. Fino ad oggi non sapevo cosa fosse una contrattura. "ci risiamo". Ma su RunningForum (con Franchino prezioso moderatore), ho capito che i sintomi erano proprio quelli e che la contrattura, in genere, non deve spaventare perchè passa in fretta.
Fortunatamente così è stato, dopo una settimana di quasi riposo, includendo un lungo da 18 km portato a termine grazie ad uno stoico lavoro di variazioni nel passo e nei movimenti delle gambe, dominando il dolore acuto che tentava di affiorare. Poi a casa massaggi e stretching. Ed è passato tutto, come se non fosse mai esistito, incredibile.
Ieri toccava alle RB500.
Dopo ben 10 giorni di astinenza dai lavori di potenziamento, ho incrociato le dita e mi sono buttato per una strada pianeggiante, in una magnifica giornata di sole, a sgambettare su un nastro d'asfalto in mezzo a una campagna completamente innevata. Stupenda sensazione.
Nessun dolore, nessun fastidio, niente di niente. Solo concentrazione, fatica, sudore, recupero, fatica, eccetera.
Il risultato lo giudico anche positivo in termini di prestazioni:
n. 10 x RB500 alla media di 3'33''/km
recuperi alla media di 5'15''/km
Insomma, niente di sconvolgente. Però ho riscontrato un netto miglioramento rispetto alle ultime RB svolte in gennaio, parecchi secondi guadagnati sia nei lavori che nei recuperi, nella tenuta e nella falcata. Non nascondo che sono molto soddisfatto.
Il più è che il fisico tenga, spero di aver superato quella soglia di adattamento muscolare che mi permetta di proseguire con allenamenti regolari.
La IX miglia di Bra è il 2 marzo, quasi quasi ci provo davvero...

venerdì 24 gennaio 2014

Tabella 10k e via, più veloce della luce. ma va là.

Dopo un paio di settimane dedicate alle ripetute brevi sui 200 e sui 400, finalizzate a ridare un pò di brio alla mia corsa, e dedicate anche ai lunghi, per tornare ad avere un'autonomia decente, da martedì ho iniziato una tabella di allenamento che in sei settimane (salvo ricadute......) dovrebbe permettermi di correre una gara di 10 km in un tempo dignitoso, anche se ancora lontano dai bei tempi che furono.
Oggi in previsione c'era un 6x1000 con recuperi da 400. Quello che ne esce fuori denota un notevole decadimento nella potenza aerobica.

Riscaldamento 2,5 km
+ 6 x da 1000 (di cui 4 in pianura, una in lieve discesa, una in lieve salita)
media ripetute: 3'45''/km
Prova: 8,400 km svolti a 4'10''/km inclusi i recuperi
Totale 10,9 km

Le considerazioni non sono del tutto sconfortanti, partiamo dall'inizio:
1) Positivo. Nelle ripetute non sono mai stato un asso di velocità, forse perchè le ho sempre trovate molto pesanti dal lato psicologico. I risultati che ottenevo in gara erano sempre migliori rispetto alle aspettative date dalle ripetute.
2) Negativo. Sono un ciccione di 70 kg. perdere peso.
3) Neutro. Sono stato abbastanza costante nelle 6 ripetute, molto meno nei recuperi. Devo imparare a eseguire recuperi più lenti all'inizio, in modo da non perdere la verve alla fine.
4) Propositivo. Altro pensiero degno di nota: devo buttarmi sui medi e sui collinari per ottenere una maggior resistenza allo sforzo prolungato, non si può accusare tutta sta fatica dopo un 6x1000...
5) Agghiacciante. Ultimo pensierino, ma questo lo caccio via subito...un leggero fastidio al tendine sinistro si è presentato verso metà corsa. Ogni tanto mi capita ancora, anche se sempre più di rado. Tocchiamo ferro e procediamo.
5/bis) Devo comprare altre scarpe da affiancare alle New Balance 1080, che ho trovato veramente fantastiche. Stavolta sarei rivolto verso le Adidas. Meglio le Sonic o le Energy? uhmm........per chi volesse consigliarmi....vedere il punto 2)!

giovedì 16 gennaio 2014

Confronti

Uno degli aspetti positivi nel ripartire da zero è che i miglioramenti sono piuttosto rapidi. Ricordo che nel periodo di massima forma era difficilissimo rosicchiare un secondo a km nelle mie prestazioni, a parità di esercizio.
Così ho provato ad eseguire due allenamenti esattamente identici sullo stesso percorso, a distanza di 23 giorni, si tratta del progressivo breve che svolgo in pausa pranzo.
Dal 24 dicembre a oggi ho svolto diversi lavori, ancora senza seguire una tabella precisa, corro a giorni alterni e nell'arco della settimana riesco a ricavare un medio, che alterno a un progressivo, una seduta di ripetute, alternando le brevi alle medie e un lungo lento su percorso collinare. Quando ci scappa la quarta uscita, corro un lento con allunghi nel finale.
Ovviamente, come tutti i runner amatoriali ho il pallino di appuntarmi tutto ciò che faccio, e questo è il risultato dei progressi che si possono ottenere quando si è ancora indietro come forma. Circa 3 secondi a km nell'arco di 11 allenamenti.
L'esperienza mi insegna a regolare lo sforzo da adottare nei vari ritmi di corsa, per cui ho la certezza di aver calibrato le stesse energie nei due allenamenti. Anche perchè l'ultimo chilometro a ritmo "gara" è sempre al limite della soglia, percorso in leggera salita, e alla fine sono ben felice di poter rallentare...

Corsa del 24-12-2013   alle ore 12:30
PROVA : PROG MED
PERCORSO : San Michele - Niella Tanaro
Riscaldamento km 2,500 + PROVA km 7,500 + Defaticamento km 0,733
Totale km 10,733
Tempo PROVA : 00.31.54 ---> Ritmo medio : 4'15'' / km
Miglior Ritmo in PROVA : 3'45''/ km
Meteo : Coperto - Freddo
Forma : Buona   Peso kg 70,2   Scarpe : New Balance 1080v3
Riscaldamento 2,5 km + CL 3,5 km a 4'22''/km + CM 3 km a 4'17''/km (con salita) + RG 1 km a 3'45''/km. Corsa molto soddisfacente, fastidio ormai quasi impercettibile a sx.


Corsa del 16-01-2014   alle ore 12:30
PROVA : PROG MED
PERCORSO : San Michele - Niella Tanaro
Riscaldamento km 2,500 + PROVA km 7,500 + Defaticamento km 0,700
Totale km 10,700
Tempo PROVA : 00.31.29 ---> Ritmo medio : 4'12'' / km
Miglior Ritmo in PROVA : 3'45'' / km
Meteo : Coperto - Freddo
Forma : Buona    Peso kg 69,6  Scarpe : New Balance 1080v3
Tutto ok dal lato fisico. Condizioni ambientali identiche alla corsa del 24/12/13. 
Riscaldamento 2,5 km + CL 3,5 km a 4'19''/km + CM 3 km a 4'12''/km (un pò di salita) + CV 1 km in 3'45''

mercoledì 8 gennaio 2014

Ma dov'ero rimasto??

Torno dopo una lunghissima pausa, dovuta più che altro al fatto che un podista infortunato durante la stagione delle gare non ha molto da dire, se non leggere e commentare i risultati degli altri. Con molta invidia.
Mi scuso con gli amici che sono passati a leggere questo blog così statico e immobile, spero che la ragione di cui sopra sia motivo di giusta comprensione da parte dei podisti...
Ora però sto bene, almeno in questo momento. Anche se potrebbe trattarsi di un periodo favorevole, anche se la tendinite d'achille probabilmente è solo addormentata, perfida e latente al suo posto, pronta a farsi risentire nei momenti meno opportuni.
Ma siccome sto bene, perchè non ricominciare a tenere nota dei miei allenamenti? La testa dura è una mia prerogativa, non mi lascio certo scoraggiare da piccoli, fastidiosi infortuni.
Quindi.
La situazione attuale mi vede in ripresa: sto svolgendo una preparazione invernale con la speranza di iniziare (almeno iniziare!) finalmente una stagione podistica in una forma brillante.
Sono arrivato a tre allenamenti settimanali, che ormai sono già diventati 3 e mezzo perchè sto riuscendo a correre a giorni alterni senza accusare i doloretti tipici degli ultimi 18 (!!!) mesi.
Alla fine di questa guerra contro gli acciacchi mi trovo a pesare ben 5 chili in più di un anno e mezzo fa, avendo raggiunto il peso per me ragguardevole di 70 kg.
Fattore che sommato allo scarso allenamento e ad un minimo di invecchiamento, mi causa una rallentamento di circa 10 - 12 secondi a km i tutti i tipi di allenamento, suppongo quindi anche su una ipotetica gara di 10 km.
...non potendo al momento ipotizzare gare più lunghe, visto che non ho ancora il fondo nelle gambe.
Quindi provvederò in tempi brevi:
1) ad aggiornare l'impaginazione del blog, che contiene dati ormai obsoleti. Per esempio, ho un anno in più....
2) ad annotare le mie corse
3) a visitare le pagine dei colleghi, che bontà loro, ho dovuto trascurare per non piangermi addosso!
Alè!