mercoledì 26 febbraio 2014

Tirando le somme


Sono alla fine della tabella di 4 settimane "ispirata" da Pizzolato per gare sui 10 km, opportunamente adattata e ritagliata dal sottoscritto a 4 uscite settimanali, ovvero quelle che le mie condizioni fisiche potevano permettermi in questo periodo.
In vista di una gara di 9 miglia, ovvero 15,5 km, ho provveduto ad eseguire lunghi più "lunghi", arrivando fino ai 19 di domenica scorsa, e farò ridere molti macinatori di km...ma tant'è, fino ad ora non ho corso più di così...
Nel frattempo ho dovuto affrontare una contrattura muscolare che mi ha relegato a una settimana di lenti e un forte raffreddore, che non mi ha fermato ma mi ha senza dubbio rallentato per un'altra settimana. Inconvenienti del mestiere e della stagione.
Ora l'incognita è: dopo tutto questo tempo, a che ritmo imposto una gara sui 15,5 km?
L'ultimo test sulle ripetute lunghe mi ha permesso di fare un confronto con lo stesso allenamento svolto un paio d'anni fa, quando avevo corso la stessa gara a un ritmo di 3'41''/km. 
Ho sicuramente un gap di 7-8 secondi a km rispetto al 2012, quindi penso che potrei impostare un ritmo iniziale sui 3'50 - 3'52 e poi vedere come va.
Anche perché la seconda incognita è: per quanto tempo sarò in grado di reggere questo ritmo?
Trovo abbastanza affascinante studiare una strategia di gara, anche perché da un lato so di non essere in condizioni ottimali, dall'altra ho la certezza di avere un certo margine di miglioramento nella stagione entrante (salvo complicazioni....), non avendo ancora sufficienti km nelle gambe.
Infatti da lunedì sarò immediatamente catapultato nella preparazione della 24x1h in pista ad Asti, e qui si potrebbe cominciare a fare sul serio. 
Perché il passo successivo sarebbe tornare alle mie adorate mezze maratone, anche se da un gradino più in basso, ma che importa, l'importante è viaggiare...

mercoledì 12 febbraio 2014

Un giorno perfetto


Avevo addosso lo spauracchio delle RL2000, per un semplice motivo.
L'ultima volta che avevo svolto questo tipo di allenamento, a inizio 2013, mi era saltata fuori una formidabile tendinite che mi ha compromesso la corsa per tutto l'anno.
Ma due settimane fa la tabella diceva che toccava alle ripetute da 2000, mica ci si può tirare indietro.
Sono partito, sono arrivato e sembrava essere andato tutto liscio. 
Senonché due giorni dopo mi è spuntata una contrattura al polpaccio. Fino ad oggi non sapevo cosa fosse una contrattura. "ci risiamo". Ma su RunningForum (con Franchino prezioso moderatore), ho capito che i sintomi erano proprio quelli e che la contrattura, in genere, non deve spaventare perchè passa in fretta.
Fortunatamente così è stato, dopo una settimana di quasi riposo, includendo un lungo da 18 km portato a termine grazie ad uno stoico lavoro di variazioni nel passo e nei movimenti delle gambe, dominando il dolore acuto che tentava di affiorare. Poi a casa massaggi e stretching. Ed è passato tutto, come se non fosse mai esistito, incredibile.
Ieri toccava alle RB500.
Dopo ben 10 giorni di astinenza dai lavori di potenziamento, ho incrociato le dita e mi sono buttato per una strada pianeggiante, in una magnifica giornata di sole, a sgambettare su un nastro d'asfalto in mezzo a una campagna completamente innevata. Stupenda sensazione.
Nessun dolore, nessun fastidio, niente di niente. Solo concentrazione, fatica, sudore, recupero, fatica, eccetera.
Il risultato lo giudico anche positivo in termini di prestazioni:
n. 10 x RB500 alla media di 3'33''/km
recuperi alla media di 5'15''/km
Insomma, niente di sconvolgente. Però ho riscontrato un netto miglioramento rispetto alle ultime RB svolte in gennaio, parecchi secondi guadagnati sia nei lavori che nei recuperi, nella tenuta e nella falcata. Non nascondo che sono molto soddisfatto.
Il più è che il fisico tenga, spero di aver superato quella soglia di adattamento muscolare che mi permetta di proseguire con allenamenti regolari.
La IX miglia di Bra è il 2 marzo, quasi quasi ci provo davvero...