lunedì 14 aprile 2014

Che bella Torino


Se mi metto nei panni di un torinese, fra quelli che ieri hanno corso la tutta dritta, mi mangerei le mani al pensiero di quanto è bello il loro 'salotto' depurato dal traffico, dal caos e dallo smog. In un mondo delle favole bisognerebbe riservare ai pedoni, alle bici, ai carri e ai cavalli tanto ben di dio, che nel suo contesto naturale riprenderebbe subito il suo aspetto di un tempo.
Ma le favole non esistono, c'è solo qualche occasione, come quella di ieri, che ci regala un evento podistico di grande fascino.
Ma veniamo alla gara in sé.
7000 pettorali per non so quanti partenti e purtroppo chi non si schiera ben davanti viene penalizzato nell'imbuto di via Roma.
Questa era la scusa ufficiale.
La realtà è che sono ancora troppo lento, perché se togliessi anche un minuto al mio tempo finale di 39.10, sarebbe comunque un tempo ben più alto di quelli a cui ero abituato.
Mi si dirà: accontentati di non aver avuto problemi ai tendini....sì mi accontento.

Ma è una bugia.
Vorrei correre più forte, sicuramente il tempo che ho avuto per allenarmi non è ancora sufficiente, ma ho come il sospetto che sarà dura tornare a ritmi che si avvicinino a quelli di tempo fa.
Quindi, per fugare ogni dubbio, devo provarci, come si deve. Devo impostare con più criterio i ritmi di allenamento, correggendo i soliti errori.
Cioè, devo smettere di allenarmi a perdifiato a ritmi che al momento non posso sostenere. Meglio fare poco ma ben fatto, giusto?

6 commenti:

  1. Io non sono certo la persona che potrebbe consigliarti il "poco ma ben fatto" visto il mio surplus di questo periodo tra gare,allenamenti ed esercizi ma mi sembra di capire che vuoi bruciare le tappe ed arrivare subito a velocità a cui eri abituato ed a cui non riesci allo stato attuale a fartene una ragione di poter correre così lento(che poi lento non è).
    Il criterio è utile in ogni cosa,la fretta è sempre cattiva consigliera Alain,ora ti senti bene e non ti accontenti più di non avere problemi ai tendini,ti poni giustamente degli obiettivi cronometrici che sai potrebbero arrivare solo con una corretta programmazione che preveda la gradualità dei ritmi...ci vuole pazienza,ecco io ti consiglio questo pazienza e gradualità.
    Ti consiglio un'alternativa.....siccome la strada porta a cercare sempre e comunque la velocità nella corsa prova una cosa dove la velocità è secondaria rispetto alla resistenza ed a quello che ti lascia dentro....IL TRAIL! :-DD

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  2. Alain, la determinazione è fondamentale, così come l'equilibrio...
    Il mio amico "idiota zen" direbbe: correggendo i soliti errori non avrai altro da fare, né sogni da realizzare.
    Dunque segui l'istinto, tanto sei forte comunque... Ciao!

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  3. tecnica sempre valida
    consideralo come un punto di partenza, dai!

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  4. Meglio fare, il quanto in qualità e quantità verrà da se!

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  5. Pino piano... per voi, che siete veloci, tornare vicino a certi ritmi è più difficile, intanto continua a "fare" poi i tempi miglioreranno ed infatti stanno migliorando!

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  6. @Saverio: grazie dei consigli, il trail poi mi sta piacendo abbastanza, quindi quest'anno mi riprometto di preparare qualche garetta!
    @Mariano: tutto sommato credo che non riuscirò a fare altro se non a seguire il mio istinto...in fondo la programmazione va bene fino a un certo punto, poi diventa fissazione...
    @Andrea: per ora sto riuscendo ad aumentare le uscite, il che non è male.
    @Fausto: Quella è la regola numero 1...e infatti da quando ho scritto questo posto credo che le cose vadano già un pò meglio...ma ripeto: credo!
    @Saverioba74: è vero, stanno migliorando. Ora devo solo puntare a non fermarmi più e mantenere gli obiettivi!

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