venerdì 20 marzo 2015

dalla parte della poiana

E' curioso guardarti correre, hai un bel passo.
Ti ho già visto altre volte, e ogni volta mi chiedo il perché di tutta quella fretta, visto che davanti a te non c'è mai una preda in fuga. A un certo punto ti fermi e torni indietro da dove sei venuto.
Cambia il vento e cambio vallata, ma quello che vedo da quassù in genere non cambia di molto.
Non sapete che da qui, sopra le vostre teste, posso vedere quasi tutto quello che fate.




C'è un silenzio particolare. L'unico rumore che sento, quando parto per un volo circolare, è a volte il sibilo del Vento, che mi porta il cibo.
Un silenzio talmente assoluto, che ogni tanto ancora mi stupisce, nonostante lo senta da quando sono nata.
C'è un tale silenzio, che quando passate voi, qua sotto, posso ascoltare quasi tutto quello che dite. Credevate forse che non vi sentissi?

Sento il vostro incedere rumoroso, ascolto frasi sconnesse e insensate. Ridete e mangiate, bevete e sporcate.
Credete di aver conquistato il mondo, ma in realtà non sapete quasi nulla, perché dall'altezza dei vostri occhi non potrete mai  abbracciare i miei orizzonti.
Pedalate e guidate. Correte e rientrate.
Le mie ali sono fatte per il Vento, volo per vivere, volo per far vivere i miei figli. Volo e muovo poco le ali, fintanto che ce n'è bisogno. Poi rientro.
Litigate e fate pace, piangete e gridate. Vi incontrate, vi baciate, vi separate e ve ne andate in direzioni opposte. Cercate sempre di ottenere qualcosa in più di quello che avete.
Siete strani animali. Tu per esempio. Passi sempre su quella striscia d'asfalto, sudi e te ne vai. Cosa cerchi?

Io so di avere tutto, perché sono parte della natura. La roccia, l'albero e il vento, sono la mia casa.

Voi imbrattate le valli con cemento e asfalto. Poi ci passate sopra, avanti e indietro.
A vedervi da quassù giurerei che state cercando qualcosa che avete perso.
La prossima volta prova a dirmelo tu, cos'hai perso?
Ti vedo spesso. Quella che vedi volare quando alzi lo sguardo sono quasi sempre io.
Sarò nelle vicinanze, in ogni caso riuscirò a sentire la tua voce.


5 commenti:

  1. Non so se capiremo mai quello che stiamo cercando veramente, e se lo troveremmo.
    L'importante è non smettere di farlo, e di saper cogliere quello che il destino ci farà incontrare sulla strada...

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    1. Questo è il motivo per cui, per noi, non si può stare dalla parte della poiana, si può solo fare una prova simulata. Non so dirti se è un bene o un male, ma...forse non serve neanche pensarci troppo su ;-)

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  2. il mio è pessimismo puro, sono sempre stato convinto e ne sono sempre più, che siamo destinati all'estinzioni
    creiamo sempre più complessità, inoltre i lobi frontali, quelli che......ci distinguono dall'animale, creano le congetture e le scuse valide per operare qualsiasi tipo di uccisione e danno
    basta che ci sia un ritorno PERSONALE
    accontentarsi sempre di meno cose, questo è quello che sto tentando di fare, ma la corsa no, di quella ho bisogno, per restare in contatto e tenere vivo il mio essere animale....

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    1. d'altra parte lo sport in generale non è un bene materiale, è un istinto primordiale. quindi non rientra nelle decine e decine di cose - inutili - di cui siamo convinti di aver bisogno...materiali o meno. forse cerchiamo all'esterno le cose che non riusciamo piu' a trovare dentro di noi...

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    2. è una cosa inutile dal punto di vista produttivo, ma una delle cose indispensabili per ritrovare l'equilibrio
      ho detto una perchè c'è ne sono molte altre, l'importante è che creino movimento nel nostra anima
      io lo trovo in qualsiasi cosa stimoli curiosità e stimolo al miglioramento
      studio, corsa , pattini, scivolare, esercizi divertenti d'equilibrio, slackline, indoboard, tutti stimolano a diversi livelli la necessità di trovare equilibrio, e di questo l'uomo ne ha immensamente bisogno

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