lunedì 2 marzo 2015

Treviso Marathon 2015




Se avessi scritto questo post ieri, nel dopo corsa, avrei potuto azzardare un sottotitolo autocelebrativo del tenore: "La mia corsa perfetta" o giu' di li'.
Ma oggi mi rendo conto che sarebbe stato un errore, mica per eccesso di supponenza, semplicemente perchè sarebbe stata un'affermazione sbagliata. 
In primo luogo perchè nessuno, alla sua seconda maratona, può sapere con certezza di averla corsa al massimo delle sue possibilità.
Parto appunto da questo concetto, cioè che per "corsa perfetta" intendo la gara in cui il podista sfrutta al massimo le proprie risorse fisiche di un determinato momento della sua vita.
Il grosso dubbio che avevo prima di partire, da novellino delle maratone, era quello che leggevo sulla faccia della maggior parte dei compagni di gara, ieri mattina prima delle dieci: a che ritmo parto?
Visto che da tempo mi ero prefisso l'obiettivo di chiudere la gara sotto le tre ore, sapevo che il crono finale avrebbe dovuto darmi un ritmo medio di circa 4'15''/km. 
Molto ambizioso, ma almeno avrebbe ripagato tanto lavoro svolto durante l'inverno.
In piu', non potendomi permettere di sprecare troppe energie nel riscaldamento, avrei dovuto percorrere i primi 2 km ad un ritmo piu' lento.
La terza e più insidiosa incognita riguardava lo scarto chilometrico che ogni volta si presenta fra i chilometri effettivi percorsi e le distanze ufficiali scandite dalle chilometriche posizionate lungo il percorso, scarto legato alle traiettorie non perfette che si seguono in curva.
Senza dilungarmi in tediose cronache sui ritmi tenuti nelle varie fasi della gara, che possono interessare solo a me, i numeri finali in classifica sono questi:

Tempo finale: 2:57:49
Posizione assoluta: 97°


SplitTimemin/KmDeltamin/KmRealTime
Km 100:42:534,170:42:534,170:42:45
Km 21,0971:29:334,140:46:404,121:29:25
Km 302:06:354,130:37:024,092:06:27
Arrivo2:57:494,120:51:144,122:57:41

Da cui si legge una buona costanza di ritmo dall'inizio alla fine, anzi, una leggera progressione.
La verità è che ho corso in scioltezza fino al 35.mo circa, fino al quale ho gareggiato in costante recupero di posizioni. 
Dopodichè è iniziato il prevedibile, e temibile, declino delle forze. Nel giro di poco, sono passato dalle stelle alle stalle, cioè da una corsa impegnativa ma tutto sommato facile, ad una corsa pesante e sofferente. 
Niente di nuovo per nessuno, immagino. 
Il fattore c...o, fondamentale come sempre, è subentrato verso il 38.mo km, nel momento di massimo sconforto.
A quel punto c'era la Morte con la sua Falce, che correva al mio fianco. Non ero piu' lucido e tenevo gli occhi socchiusi con lo sguardo a terra. 
A tratti pensavo a quanto fosse strano trovarmi li' in quel momento. 
Avevo tutta la muscolatura delle gambe in acidosi, in un dolore diffuso e ormai non piu' localizzabile, ma com'era possibile che i miei tendini dei talloni mi avessero permesso di fare tanta strada, senza farsi sentire?
Pensavo alle persone con cui mi sono allenato in questi mesi. Mentre ci si allena si parla, ci si conosce, si scambiano opinioni. Si svelano le ambizioni di gara, ci si incoraggia.
Stavo correndo anche per chi, magari per un istante, prima o durante la gara aveva pensato a me. Chissà che un buon esempio non possa essere d'aiuto ad altri. Capito?? ;-)
Vedevo molti che si ritiravano, e provavo un certo dispiacere per loro.
Ormai per niente al mondo mi sarei fermato, tutt'al piu' avrei rallentato. E le tre ore si stavano allontanando, lasciando il posto al sogghigno della Morte con la Falce.
Poi sono arrivati i primi podisti, da dietro, a cercare di riprendermi, e li' è scattata una molla.
Uno di quegli impeti di orgoglio, molto romanzesco, molto da film americano, molto da manga giapponese...ma tant'è.
Uno in particolare, tale Enzo dell'Atletica Mottense, che semmai leggesse questo post...saluto (!) , ha deciso di ingaggiare col sottoscritto un duello all'ultimo sangue per le strade in porfido del centro storico di Treviso, gli ultimi interminabili snodi prima dell'arrivo.
Grazie a lui ho allungato la falcata negli ultimi 2 km, correndo a ritmi improbabili per il mio corpo esanime. Ritmi da mezza maratona, in un costante sorpasso e controsorpasso.
La stessa Morte con la Falce è rimasta piuttosto perplessa da questa ripresa cosi' inattesa, cosicchè con fare indifferente si è defilata dal mio entourage, per andare a cercare qualcun altro nei paraggi.
Tornando al titolo ed al sottotitolo, quanto ho scritto fin'ora era per spiegare che a mente fredda si ragiona meglio. 
Non si può parlare di gara perfetta. Sono convinto, comunque, che se ieri avessi corso un'ipotetica corsa perfetta, non avrei corso molto più veloce di cosi'.
Qualcuno potrebbe chiedersi chi ha vinto il duello fra me e quel tal Enzo dell'Atletica Mottese.
Ha vinto lui, mi ha superato circa 5 metri prima della linea d'arrivo con un "Tiè!".  Lui ce la faceva ancora, a parlare. Poi mi ha stretto la mano.
Se avessi avuto il fiato per pronunciare una sola parola, l'avrei ringraziato. Lo faccio ora, 2.57.49, anche grazie a te, Enzo chiunquetusia!

13 commenti:

  1. bhe...che dire...oltre che i complimenti sono ancora più meritati...semplicemente...grazie... ;-)

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    1. Contento che tu abbia letto! Grazie a te!

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  2. semplicemente prefetto e grande alain
    sono proprio contento per te e che tutto sia andato bene
    secondo me hai dato il top che potevi per quel giorno e hai saputo tirar fuori la grinta necessaria solo alla fine, preservando all'inizio
    le corse all'ultimo "sangue" con qualcuno sono bellissime, ma poi è fondamentale darsi la mano e scambiarsi tutti i sorrisi di sto mondo
    la gioia di questo sport sta proprio i questi momenti, dare il meglio di sè anche con qualcuno che questo meglio, te lo fa tirar fuori
    ora .........recupero!!!!

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    1. Grazie Andrea! Non ti dico la soddisfazione....davvero unica. Sì, adesso recupero.Per un pò basta maratone e basta lunghissimi, mi sento un pò cotto...;-)

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  3. Grande Alain!
    attendevo bramoso il tuo resoconto romanzato della tua maratona, dopo che hai sfondato il muro delle tre ore, e manco di poco! ero uno fra quelli che domenica mattina, correndo a bra, pensava a te a 500km di distanza che correvi alla grande. La tua prestazione poi è stata davvero...strepitosa! ti sei dosato per bene e hai finito in crescendo. la morte con la falce attende tutti, dicono, dopo il 30°...ma questa volta era li per spronarti, non per aspettarti. Bravissimo Alain!
    boby

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    1. Grazie Boby! Ho visto la classifica dei PAM e ho scoperto che hai mantenuto la promessa, ti sei iscritto! Hai corso una buona gara d'esordio, d'ora in avanti dovrò guardarmi bene alle spalle, immagino...;-) a prestissimo!

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  4. Mi sa che continuerò per molto tempo a guardarti le spalle... Alain stai sereno!

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    1. Non è detto...ma in ogni caso ti auguro un anno podistico - da neo-tesserato - pieno di soddisfazioni!

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  5. Grandissimo risultato Alain,sono contento per te..clap..clap...clap

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    1. Ciao Save, grazie anche a te! Spero che il tuo achille sia di nuovo in forma...!

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    2. ....Incrocio le dita e non mi sbilancio :-))

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  6. Alain, mi accodo, anche se con tanto ritardo, ai complimenti di tutti.
    Bellissima la descrizione di questa "esperienza perfetta"!

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    1. Macchè ritardo, apprezzo molto e auguro buone corse anche a te!

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