mercoledì 29 aprile 2015

dall'alto

Cosa desideri?
Ti affanni a scarpinare su quella strada, e insisti, vai e torni.
Ormai la primavera è inoltrata, tu spunti dalla pianura quando il sole è alto, esci a sudare e torni indietro.
Ho capito che non hai un nido da raggiungere.
Te l'avevo già detto un giorno, dall'alto si vede tutto. Tutto.
Sospetto che tu corra per esercitarti nella velocità e nella mira, per riuscire a cacciare bene la tua preda, per la prossima volta che dovrai farlo, per fame.
Ma oggi ho mandato un animale sulla tua strada, davanti ai tuoi occhi, a un passo, e dal tuo sguardo ho capito che non era di lui che avevi bisogno, lo guardavi con occhi troppo distratti per poterlo catturare.
Le tue riserve di cibo non stanno finendo? Altrimenti non avrebbe senso quello che fai.
Il mondo è fatto per gli alberi, che da sempre vivono fermi dove sono, per gli animali che mangiano erba, e per i predatori, come te, come me.
Ma io so volare e caccio in volo, mentre tu corri disarmato.
Spesso sei solo.
Capita, a volte, che qualcuno ti accompagni, e che senza armi, proprio come te, reciti questo strano rituale, quasi fosse il vostro modo di evocare una caccia che non si porta mai a compimento.
La caccia o la vita. O qualcosa di altrettanto importante.
Vivi la tua vita, uomo, animale della devastazione, oggi voglio ripetertelo.
Lo dico a te perché mi ascolti dal giorno che hai guardato in alto e mi hai vista volare.
La tua vita, la mia vita, tutte le nostre vite, valgono per il tempo che ci è stato dato, non un minuto in piu'.
Vivila con il senso che ci insegnano l'aria, l'acqua e la montagna, proprio qui intorno a noi.
Cerca l'armonia.



2 commenti:

  1. La vista del rapace è più capace di quella umana. La vista dell'umano è però più rapace che capace di natura. L'uomo vede, a volte ignora. A volte caccia disperato. In questo tempo si trasforma in falco. In altro tempo si fa agnello. In altro lupo. Cercare l'armonia significa evitare che gli occhi si impossessino del tutto che sta nel mondo; rispettare la vita per un uomo, due, 10 miliardi di altri uomini; per un falco, due, eccetera eccetera. Ma forse sono andato oltre, impossessandomi anch'io di tutt'altro. Squilibri naturali di un blogger... ;-) Ciao Alain!

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    1. Non sei andato oltre, anzi direi che hai centrato in pieno...a volte mi piace pensare a quanto molte delle nostre attività siano svolte con senso ben diverso da quello che noi stessi attori crediamo. Ad esempio, crediamo di dedicarci ad uno sport perchè fa bene, perchè fa vincere una gara, fa perdere peso...invece stiamo ripetendo un gesto primitivo che è rimasto nel nostro dna, e che un tempo significava sopravvivenza. Il nostro occhio... rapace, come dici tu, ci ha fatto dimenticare chi siamo, chi eravamo...

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