martedì 14 aprile 2015

Ho perso le parole





eppure ce le avevo qua un attimo fa,
dovevo dire cose
cose che sai,
che ti dovevo
che ti dovrei
(Ligabue:  da "ho perso le parole")


Domenica.  Meno 7 alla mezza, e come mi ero prefissato devo prendere due piccioni. Sono uscito molto presto con la consapevolezza di dover correre un lungo, e nello stesso tempo esercitarmi in ritmi alternati.
Poi uscendo scopro di essere fortunato, oggi, visto che ho imbroccato una gran bella domenica mattina. 
Bisogna uscire in aperta campagna e cercarla.

Ho perso le parole
può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
si son nascoste bene
forse però,
semplicemente
non eran mie


Sono reduce da una seduta di ripetute piuttosto pesanti, quindi non posso esagerare. 
Il garmin all'uscita è già programmato, cosi' mi sento nella bambagia, proprio come uno studente che sa di aver imparato bene la lezione.
Cicli di progressivi a ritmi lento, 4km, medio, 2km e veloce, 1km. Per tre volte. Piu' riscaldamento e defaticamento.
Per un totale di 25 chilometri, cioè il lungo: i due piccioni.

Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero


La musica che ho messo nelle orecchie, invece, è stata programmata senza la giusta cognizione della giornata che avrei trovato oggi, una volta messo il naso fuori casa. Ero partito con l'idea che i CCR avrebbero accompagnato i ritmi lenti, chi meglio di loro, briosi col loro rock un pò country.

Ho perso le parole
e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
io mi farò capire
anche da te,
se ascolti bene, se ascolti un po'

I Kasabian sarebbero stati perfetti per i ritmi medi, col loro stile un pò Beatles nel periodo Revolution o Back in USSR, insomma.
Per il ritmo veloce avevo pensato a qualcosa di davvero forte, forse troppo. I Disturbed sono un gruppo americano del genere alternative metal. Picchiano duro e li metto su solo in momenti particolari. Ma un solo chilometro per volta a ritmo veloce significa meno di 4 minuti di Disturbed. Potrebbero essere utili. Proviamo... 


Sei bella che fai male
sei bella che si balla solo come vuoi tu
non servono parole
so che lo sai
le mie parole non servon più



Comincio a sospettare che una musica cosi' arrabbiata non si inserisca con armonia nella bellezza che mi circonda e che sento dentro.

Mi rendo conto di non essere cosi' carico di adrenalina quando, al secondo lento, tolgo gli auricolari e scopro intorno a me il silenzio della domenica mattina presto in campagna.

Credi
credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero


Il mio respiro. Una strada senza auto, un sole appena tiepido, un rapace un pò piu' in là che fa il suo primo giro, prati e boschi a perdita d'occhio.
La musica che ho in testa stamattina è un lieto ritorno. Quanto tempo è passato.
Quasi non mi pesa il pensiero che fra poche ore sarò nella bolgia di una fiera di primavera. Ci saranno bimbi, amici, figli di amici, migliaia di altre facce in transito da incrociare.
Ma per fortuna il presente è troppo forte, qua con me, mentre riprendo la concentrazione.

Ho perso le parole
oppure sono loro che perdono me,
io so che dovrei dire
cose che sai,
che ti dovevo, che ti dovrei

Si, la cercavo e l'ho trovata.
Per oggi, la mia musica è questa. A volte è necessario non limitarsi a fare entrare la musica dalle orecchie. Se la musica è già dentro, non c'è altro da fare che lasciarla suonare.
E magari, per una volta, prendere in prestito parole altrui.

Ma ho perso le parole
vorrei che mi bastasse solo quello che ho,
mi posso far capire
anche da te,
se ascolti bene
se ascolti un po'....


Quasi come fossero le mie.


4 commenti:

  1. veramente bello, come riesci ad essere leggero e piacevole su discorsi altrimenti sempre uguali, come quelli che spesso faccio io
    io non riesco a correre ascoltando musica, ma forse è perchè non ci ho mai provato
    la uso solo con l'ellittica
    proprio non mi riesce all'esterno, mi piace ascoltare/mi, ho già troppo tutto il giorno da ascoltare qualcuno....
    ma riconosco che se la musica è giusta, può essere molto trainante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scherzi? Il tuo blog è un vero manuale di tecnica sportiva! Io mi limito a cercare di descrivere qualche emozione sullo sfondo degli allenamenti che svolgo....anch'io uso molto di rado la musica nelle orecchie, solo quando temo che i lunghi possano essere tediosi, o comunque quando ho bisogno di sollecitazioni esterne...

      Elimina
  2. ...è davvero bello quando si ha la fortuna di uscire e sentirsi in armonia con quello che c'è intorno...talmente unico che è un peccato rovinare il tutto inserendo la musica...
    io la uso solo quando quello che sento dentro stride fortemente con il cielo azzurro senza una nuvola, l'aria tranquilla e la luce calda...insomma con alcune di quelle giornate che si incontrano in questo pediodo...
    allora metto le cuffie per non ascoltare l'ansia che sale guardando quella perfezione che sembra irreale, quasi beffarda...mi pare che aiutino a rimanere tintanata nel mio mondo, nonstante tutto....anche se spesso è solo un'impressione....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pia, è' un piacere notare che altri vivono la corsa come me...anch'io vivo la corsa come un immersione completa nella natura che mi circonda. In genere non amo la musica nelle orecchie. Talvolta mi capita di aver bisogno di supporti esterni, domenica era una di quelle giornate...non tanto legate al mondo esterno, quanto alle mie guerre interne...ma per fortuna c'era una musica che mi suonava dentro, e alla fine si è fatta viva da sola...

      Elimina