mercoledì 8 aprile 2015

La terza delle 3000





Il mio corpo freme, mi sento così strano,
Mi sento così stanco, mi sento così svuotato,
E mi chiedo se sarò mai più lo stesso,
È questo il limbo, il paradiso o l'inferno?
Forse sto andando laggiù,
Non posso accettare che la mia anima resti per sempre alla deriva.
(da Iron Maiden: Heaven Can Wait)


Toccava alle ripetute lunghe da 3000 e il tempo a disposizione mi permetteva di correrne al massimo 3.
Un allenamento mirato al fondo lungo, simile a quello che avevo svolto l'ultima volta, un po' di tempo fa, in preparazione di una maratona, quindi a ritmo super comfort.
Quando prepari una mezza, però, le ripetute lunghe vanno corse a ritmo gara, anzi, a ritmi anche un po' più veloci, e non conoscendo assolutamente il mio attuale valore sulla maratonina sono andato, come si dice, a tentoni.
Davo retta a un certo ottimismo che mi salta fuori occasionalmente, mi capita solo quando corro, in completa controtendenza col mio carattere da orso bruno imbronciato.
L'orso bruno imbronciato è un animale che vive nelle prealpi nord occidentali, è di indole piuttosto schiva e spesso risulta eccessivamente introverso, al punto che a volte non si capisce bene neanche di che umore si svegli al mattino.
Però l'ottimismo spesso si rivela una trappola, soprattutto quando non poggia su basi solide, mentre l'orso bruno imbronciato, che sarà anche musone, è un animale introspettivo e spesso è consapevole dei propri limiti.
Partito correndo i primi 3000 di gran carriera, poi 600 metri di recupero a ritmo (troppo) sostenuto, altri 3000 di buona lena, recupero a ritmo (quasi) sostenuto. Alla terza, il muro.
Ovviamente è meglio incontrare il muro in allenamento, piuttosto che in gara.
Quando sei in gara sei spacciato, le gambe diventano di metallo pesante e puoi dire addio a tutte le tue ambizioni di gloria.
Se ti capita in allenamento, hai la possibilità di rallentare per un po' e vedere se i tuoi serbatoi di glicogeno trovano un nuovo fornitore, in qualche angolo remoto del tuo corpo.
L'orso bruno imbronciato ha un grosso difetto fra i tanti altri: è un cocciuto.
La sostanza è che dall'improvvisato ottimista che ero, mi sono riscoperto orso bruno nel giro di pochi metri, alla terza dei tremila.
Orso bruno, pesante e testone. Il solito musone che non vuole rinunciare alla sua terza ripetuta e insiste a spingere l'acceleratore su gambe che non fanno più il loro dovere.
La sofferenza fisica viene, per quanto possibile, cauterizzata dal lavoro del cervello, che si mette a scavare nei ricordi, alla disperata ricerca di pensieri che possano dare sollievo alla fatica.
Ricordi recenti. Oggi sono le parole degli Iron Maiden a tornarmi in testa.


Ricordi del passato
L'ombra del futuro offuscata
Qualcosa mi stringe la testa
Sarò condotto nell'oscurità
Oh un altro tempo un altro posto
Oh beh un altro sorriso su un altro volto
Quando mi vedrai fluttuare vicino a te
Saprai che tutto il mio amore è dentro di te
(da Iron Maiden: Purgatory)


Termino la terza dei tremila, faticosamente e con il fiato davvero, davvero al lumicino, ma senza avere mollato. Senza neanche averci pensato.
Qualcuno dice che non bisogna mai guardarsi indietro, mai fermarsi, mai adagiarsi sul passato, tenere lo sguardo sempre rivolto a nuovi obiettivi.
La terza dei tremila mi insegna il contrario. Fai tesoro del passato, tutto quello che hai vissuto ti ha insegnato qualcosa, puoi scommettere che prima o poi tornerà a trovarti.


7 commenti:

  1. Il passato è quello che siamo...se non si fanno i conti con esso non capiremo mai dove stiamo andando...il difficile sarà poi riuscire a non limitarsi a seguirlo ma condurlo verso la nuova strada che decideremo di percorrere, qualunque essa sia...

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    1. Questo è quello che mi hanno ricordato quelle canzoni proprio oggi. Il passato è a nostra disposizione in ogni momento. Per esempio oggi ringrazio chi mi ha fornito dei testi cosi' belli da poterne fare tesoro, pensare che poco tempo fa neanche li conoscevo...

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  2. Una buona cura per i 600 metri di recupero a ritmo (troppo) sostenuto:
    trasformali in 1000. In questo modo stai sicuro che nel successivo 3000 rimani nel target RG - 5"/10" e non sfori.

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    1. Grazie del consiglio Giuseppe. La mezza è il 19, ormai quel che è fatto è fatto...
      Infatti in genere i miei recuperi sulle 3000 sono più lunghi, stavolta volevo lavorare proprio su quello, accorciando le fasi di defaticamento. Credo di aver sbagliato solo il ritmo delle ripetute, ma come ho scritto, non ero molto consapevole del ritmo da tenere...

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  4. ho visto i tempi...azzzzz che ritmo!!!
    i 3000 sono tremendi, ma per la mezza vanno fatti e chiuso!
    li hai sostenuti a ritmo altissimo caspita
    bravo orso bravo, la cocciutaggine è la tua dote peculiare, tienila stretta

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    1. ahahah....!! in effetti non ho lavorato molto bene stavolta, nel finale sono calato davvero troppo...la cocciutaggine mi ha solo permesso di non crollare rovinosamente....
      grazie comunque.

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