sabato 11 aprile 2015

la terza delle medie



Che poi un titolo del genere può far confondere con quel tipo di ripetute che variano, si dice, dagli 800 ai 1500.
Ma anche con l'ultimo anno della scuola dell'obbligo, e chi se lo ricorda piu', a parte qualche stupida professoressa di italiano che ti ha fatto odiare la letteratura.
No, qua si tratta di tennents alla spina da 9 gradi, un appuntamento settimanale. Giorno piu', giorno meno.
Ricordi che alla prima delle medie si era tutti belli freschi, si parlava di sport e tu eri un protagonista, quello che corre veloce. Grande autostima.
C'era un accordo già intavolato col barista e il compagno di bancone alla tua destra. Fermi tutti: caschi il mondo a settembre si va al Pagari'.
Rifugio alpino nei pressi di Entracque, a 2600 metri, ennedierre.
Si parte il sabato, serata festaiola, si rientra la domenica. Il barista è uno scalatore, il compagno alla destra se la cava, tu sei un podista, vai tranquillo, due ore e mezza ci siamo.
Sorseggiando la prima media, sulle ali dell'autostima, sorridevi con la finta sicurezza di un podista d'asfalto pianeggiante, che da tempo immemore non corre una salita che sia una.
Intanto i Megadeth suonavano Holy Wars...The Punishment Due, e pensavi a che bel suono ti ritmava nelle orecchie, col barista che stava spillando la seconda media.
Ogni evento sincronizzato al momento giusto. Un mondo perfetto.
Fra la prima e la seconda saltava fuori qualche disappunto legato al mondo del lavoro, alla qualità della vita in questo ventunesimo secolo. E la famiglia, e le donne, lascia perdere.
Alla fine della seconda si stava meglio quando si stava peggio, come per esempio nostri nonni, che hanno fatto la guerra e hanno vissuto nella miseria e si sono rimboccati le maniche.
Ma c'era un altro boccale in arrivo, senza neanche doverlo chiedere, e dalle casse usciva fuori la voce di un Mick Jagger d'annata. Certo un pò trito e ritrito, ma vuoi farlo star zitto?
Guardavi in faccia un compagno di birre, mentre continuava a parlare con lo sguardo un pò piu' assente, ma sempre divertito.
Pensavi che forse anche il tuo sguardo si stava un pò trasformando in quel modo.
Rispondevi nel suo stesso tono con parole che ti uscivano dal cuore, perchè dal cervello, a quel punto, non sarebbe piu' potuto uscire un gran chè.
Il barista parla e il tempo rallenta. Vedi la bocca muoversi, senti la voce ma non distingui le sue parole, lo guardi e basta. Nella tua testa si fanno vive voci piu' forti, che rimbombano e rimbalzano, come in una cassa acustica un pò consumata.
Non sai se è per la terza media o se sono i pensieri che ti svolazzano intorno come i colombi in Piazza San Marco.
O se è la terza media che ha risvegliato i colombi, non lo sai.
O se è Mick Jagger che canta, e ancora una volta ci tiene a ricordarti che nonostante i suoi secoli di età è ancora il piu' figo di tutti voi, li' dentro.
Voci nella tua testa che prendono la forma di immagini, i volti a cui appartengono.
Figure che girano nella mente, per un pò avevi deciso di tenerle sopite nei ricordi, ma ora sono tutte clamorosamente sveglie e volteggiano con impertinenza a disturbare i tuoi intenti da anonimo consumatore di aperitivi.
Riesci a concludere che questa sera avresti tratto più giovamento da una seduta di ripetute medie, proprio quel tipo di ripetute che variano, si dice, dagli 800 ai 1500.
Un bancone di legno, un bicchiere mezzo vuoto, uno spiritello che ti canta nelle orecchie "streets of love", e una guerra che riparte.

2 commenti:

  1. A volte le ripetute di birra risvegliano l'anima. A volte la ubriacano. In entrambi i casi dopo un buon allenamento è così che si ritrova la propria vena blues, scambiandola per anima rock? L'aggressività è sfiatata nella corsa, ma ha contaminato di vita quelle tracce cerebrali che rendono immortali, perché istanti irripetibili, ripetuti, e mai più dispersi... Vola Alain!

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  2. L'ho vissuta l'esperienza. Se sei in vena blues, è sempre un grosso errore cercare di ingannare la serata in un ambiente rock appositamente costruito, finisci invischiato in un inganno da cui è difficile uscire. Non che l'avessi premeditato, me ne sono accorto quando ormai era tutto troppo avanti, ripetute comprese... ;-)

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