venerdì 3 aprile 2015

ritorno alla mezza e 2+2=5



Un altro titolo assurdo, che volevo dividere in una prima ed una seconda parte, per poi cercare di ricollegarle.
Ritorno alla mezza dopo tre anni, alla mezza maratona di Saluzzo che non ho mai corso.
Per me tornare alla mezza significa, da un lato, tornare alla mia gara preferita, quella che prima dei vari infortuni mi riusciva meglio in assoluto.
Dall'altro, come al solito, c'è da superare qualche spauracchio che mi attanaglia, legato al timore di non riuscire a ripetere i tempi di tre anni fa.
Perché a parte quell'exploit del 2012 a Cuneo, quando per qualche particolare combinazione astronomica ho fatto registrare il mio pb di 1.18.40, il mio tempo standard sulla mezza era stabilizzato sull'ora e venti.
Anzi, era diventata quasi una sfida, diverse gare disputate e mai che mi riuscisse di scendere sotto quel tempo.
Sono diversi mesi che corro con continuità, e fino ad ora non avevo più avuto il coraggio di iscrivermi a una mezza, semplicemente perché non accettavo il fatto di rassegnarmi ad essere più lento del 2012. 
Ma sì, chi se ne frega, è arrivato il momento di affrontare la realtà.
Sto imparando a rinunciare a cose ben più importanti, e dicono che saper rinunciare fortifica ed accresce lo spirito.
Parlando di tabelle, visto che un minimo di programmazione è necessaria, esamino la mia condizione di forma, al momento senz'altro buona, e valuto i giorni residui per lavorare al meglio su allenamenti specifici.
Mancano solo 16 giorni, sono abbastanza in linea riguardo alla capacità aerobica, ma mi mancano i lunghi.
Per cui, nelle prossime due settimane dovrò inserire un paio di lunghi da 20 a 25 km, che però dovranno essere corsi a ritmi intervallati o progressivi, perché non ho il tempo materiale per correre abbastanza ripetute. 
Un paio di medi, indispensabili, e diversi lenti con allunghi, con un richiamo all'impostazione del passo. Questo è tutto ciò che posso fare, inutile cercare tabelle preconfezionate.
A questo punto dovrei ipotizzare un tempo finale su cui basare questa gara, che di per sé ha un'alta quantità di incognite, in primo luogo dovute al fatto che non conosco il percorso.
Il ché mi porta alla seconda parte del titolo: 2+2=5









L'ho presa in prestito dal titolo di una canzone dei Radiohead, ma solo perchè mi ispirava il titolo.
La canzone in realtà  parla di guerra.
Con didascalica petulanza, mi tocca dire che "2+2=5", a sua volta, è una citazione di Victor Hugo riferito all'abilità di Napoleone nel vendere la "sua" verità ai francesi.
Ripresa poi da Orwell, romanziere britannico, che così commentava il negazionismo dei nazisti sull'olocausto.
2+2=5 : la verità è quella che si riesce a dare in pasto ad un popolo che pende dalle tue labbra.
Finita la didascalica petulanza.
E concludo che il significato non ha nulla a che vedere con quello che intendevo attribuirgli io.
2+2=5, per me, è un bel modo per ricordare, a me stesso prima di tutto, che ben poco di ciò che concerne la vita reale può essere applicato alla scienza esatta.
magari fosse così.
orrore, se fosse così.


7 commenti:

  1. ...ogni corsa...ogni avvenimento della vita fa storia a sé...bisognerebbe saperne cogliere cosa c'è di positivo, senza far troppi paragoni.
    Bisognerebbe...
    Detto questo...sono sicura che andrà benissimo ;-)

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    1. Bisogna solo essere molto molto bravi a non inciampare nei nostri fantasmi che ci passano nei piedi.... Grazie Pia, so che ci sarai anche tu e sarà un successo...:-)

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  2. hai fatto bene ad iscriverti. e se poi ci riesci bene altrimenti pazienza hai sempre un "signor tempo"

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  3. lo sai bene, le torte non riescono mai uguali, e la corsa è fetente da questo punto di vista, ma è anche il principale motivo per cui la amiamo fino ad essere una parte di noi
    e in effetti lo è!!!! sopratutto emotivamente
    io direi corrila al meglio, come cerchi sempre di fare, ma non impazzire per il miglioramento, anche se .....si lo so, se non impazziamo non ci divertiamo!

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    1. ;-)) vedo che sei molto preparato su questo argomento....!!
      stavolta voglio impegnarmi a non esagerare nella fobia di sbagliare una gara, in fondo se non ho corso una mezza negli ultimi tre anni è stato a causa di problemi fisici e il fatto di poter correre senza acciacchi, di per sè, è già una conquista da non sottovalutare!

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    2. yessssss
      che le danze abbiano inizio

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