domenica 3 maggio 2015

Landandè


Sentiero Landandè, un percorso di 22 km e mezzo che coinvolge tre comuni nei pressi di Mondovi'.
Turistico, sportivo, naturalistico.
Non sufficientemente segnalato da poterlo correre da solo, la prima volta, senza perdersi fra le colline.
Ieri finalmente hai trovato un collega podista che si è offerto a farti da guida. Hai provato a vedere se poteva anche essere musicale. Vediamo.

Km 0-7 "La foresta dei Celti"
Ma resterete dunque sempre in ginocchio
a aspettare il coltello come pecore,
quant'è lunga l'attesa
Oppure, come l'uccello selvaggio
canterete nella vostra lingua senza chiedere il permesso?
Quant'è lunga l'attesa...

(trad. da "Ken pell zo da c'hortoz" - Gilles Servat)

Il nome con cui battezzi questa prima tratta non è casuale. Negli anni 70 in questo bosco è stato scoperto un ipogeo di epoca antichissima, migliaia di anni antecedente all'arrivo dei romani. L'orientamento dell'antro, lungo e stretto, è legato al culto del "Sol Invictus", cosi' lo chiamano. Ogni 21 dicembre, solstizio d'inverno, la luce del sole penetra per un istante fino al fondo della grotta e illumina una specie di altare su cui sopra c'era...chissà cosa poteva esserci, nessuno lo sa.
Mistero dei celti-liguri, il tempo lo ha cancellato per sempre.
Li' intorno sono stati ritrovati dolmen, pietre lavorate a forma di cinghiale e di uccelli, attrezzi da lavoro rudimentali.
Ti addentri fra la boscaglia con questa precisa consapevolezza, stai visitando una terra che non è tua, che ancora pochi conoscono, un luogo che il tempo ha preservato e che può incutere un senso di soggezione.
Silenzio e alberi d'alto fusto, tracce di ogni sorta di animale. Silenzio. Silenzio che risuona di antiche battaglie.
Scendi per prati inzuppati e stradine fangose, risali per ripidissime rive, con la stessa fatica e il fiato grosso di chi ti ha preceduto migliaia di anni fa.
Temi di disturbare la martora e il cervo. Credi di scorgere un troll. Probabilmente si nasconde dietro qualche tronco, incuriosito dal rumore di zampe non conosciute.
Non pensarci nemmeno. Non provare neanche a pensare di fermarti, questo posto non è tuo, chiede rispetto. 
Goditelo per il tempo strettamente necessario al vostro transito, e lasciatelo alle spalle, che rimanga impresso nella memoria, fino al prossimo passaggio. Si ricorderanno di te, e forse la prossima volta sarai ben accetto.


Km 7-12 "Le colline "
Strade di campagna, portatemi a casa
Ai luoghi che mi appartengono
mamma Montagna dell'ovest Virginia
Portatemi a casa, strade di campagna
(trad. da "Take me home, country roads" - John Denver)


La luce del sole. Siete di nuovo in superficie.
Qui si lascia il comune di Briaglia e si entra a Vicoforte, anche se non vi sono tracce di confini. Campagne lavorate dall'uomo, campagne abbandonate dall'uomo. Tratti asfaltati e stradine sterrate.
Non riesci a capacitarti di come sia possibile l'aver transitato in auto per decenni in quei dintorni, e non avere mai saputo dell'esistenza di quei sentieri, che fra una collina e l'altra, a tratti riescono anche a farti perdere l'orientamento. E pensare che ti trovi fra Niella Tanaro, Vicoforte e San Michele. Pane per i tuoi denti.
Si sale un pò e si scende un pò.
Poi si sale molto, con sforzo quasi massimale per riuscire a non perdere il passo del compagno di corsa-scalatore e ripiegare sulla camminata.
Non cedere, fallo per i celti liguri di cui sopra.
Il crinale della collina ripaga la fatica. E la vista, stavolta, ti offre un panorama ben conosciuto, rassicurante, aperto.


Km 12-15 "La civiltà"
ma eccomi qui, ancora sulla strada
eccomi, sopra il palco
rieccomi, a fare ancora la star
ricomincio, volto pagina

(trad. da "Turn the page" - Metallica)

Sull'asfalto. Strade che conosci proprio bene stavolta, perchè corse, percorse, ricorse per anni.
Salite a Vico e scendete al Santuario. 
L'occasione è buona, una volta riprese le forze, a dare del tuo. Allunghi la falcata e stavolta puoi essere tu a spronare il compagno di squadra.
Dal santuario alle Clarisse, poi di nuovo a Vicoforte. Sali sull'asfalto, e la salita è familiare. Durissima ma familiare. Una grande sudata col desiderio di scollinare quanto prima.
Vediamo cosa ci aspetta, dopo.

Km 15-19 "La discesa al Fiume"
Guscio rotto
Liquidi che scorrono
Ali che tremano
Gambe che vacillano
Non essere sentimentale

Finisce sempre in stupidaggini
Un giorno mi spunteranno le ali
Una reazione chimica
(trad. da "Let down" - Radiohead)


Da Vico, direzione Mondovi' Piazza, esiste una stradina che si diparte sulla destra.
Esiste solo oggi, perchè ci passi davanti da circa quattordici anni, due volte al giorno, e fino a ieri era solo uno spiazzo senza uscita.
Da qui in poi devi essere fortunato, perchè se le gambe hanno ancora qualcosa da dire, ti faranno divertire. Passerai molto tempo sullo sterrato, troverai tutti i tipi di pendenze, ma soprattutto lunghe discese, strade sconnesse, cross allo stato puro.
In fondo alla discesa sei nel buio, di nuovo un bosco.
In mezzo al bosco, il torrente. Lo devi attraversare senza scivolare, e poi cerchi altre segnalazioni, qui si rischia di perdersi.

Km 19-22 "La prova finale - La salita della Paura"
Cammino, cammino da solo
Verso la terra promessa
C'è un posto migliore per me
Ma è lontano, lontano
(trad. da "In my darkest hour" - Megadeth)

Comincia una salita. Una salita ripida. Una salita senza fine.
E qui i tuoi limiti saltano fuori, oggi le salite a disposizione del tuo fisico sono esaurite.
Dopo 22 chilometri di sentiero Landandè, ti devi piegare alla fatica e percorrere camminando l'ultima tremendissima erta.
Ogni tanto le gambe ti abbandonano davvero.
Cammini e riprendi, ma sei soddisfatto perchè non si tratta di una sconfitta.
Riprendi a correre, poi smetti ancora.
No, è chiaro, non ce la farai ad arrivare in cima come un trailer, ma comunque arriverai in cima come un runner.

Il circuito termina con qualche centinaio di metri in piano.
E l'ultimo allungo sciogli-gambe vi permette di concludere la traversata in meno di due ore.
Questo è un sentiero da sogno, molto musicale, lo sospettavi.
Musica dentro e musica fuori, tutto intorno.

5 commenti:

  1. fantastica corsa! e con l'aggiunta della musica assomiglia molto i più ad una cavalcata... come sempre ottimo favellatore. posso avere anche io la traccia?
    boby

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Fede, ok te li ho girati sulla gmail...buona giornata!

      Elimina