domenica 26 luglio 2015

i colori di un bosco



Una base di terra di siena, poco ma sicuro, quella va bene su tutto come il prezzemolo.
Per il sentiero sterrato.
Poi però, quante tonalità di verde, giallo e marrone ci vorranno per rappresentare questo bosco.
Non ne sarai mai capace.
Stai iniziando la salita terribile e hai la conferma di quanto avevi adocchiato su quel profilo altimetrico che era rappresentato sul volantino della gara.
Il pensiero di rappresentare ad acquerello ciò che hai davanti agli occhi è uno dei tuoi metodi per esorcizzare la fatica, che pian piano sta incombendo con sempre maggior severità nelle tue gambe.
Proprio come il repentino incremento della pendenza, che ti segnala l'inizio del chilometro abbondante a salire.
Proprio come nel volantino.
Il dramma è avere la certezza che, anche questa volta, non avrai abbastanza forza per sostenere il ritmo di chi ti sta dietro.
Il dramma è che, malgrado tante parole al vento, trovarsi in testa a una gara dà una sensazione piuttosto inebriante.
Mandi giù il boccone amaro e anche questa volta ti rassegni alla fine del tuo attimo di gloria, che è durato un paio di chilometri e sta per concludersi.
I passi del podista che hai dietro, attualmente secondo in classifica, si fanno più vicini e ci metti una pezza, anche se sai che dopo la salita c'è la discesa.
Questa volta sei troppo provato dalla fatica, non ci sarà nessuna discesa e nessuna pianura che potranno permetterti di recuperare il dispendio energetico di questo maledetto chilometro.
Quanto nero bisognerà inserire qua e là, nelle giuste dosi e senza sbagliare collocazione, per rendere l'idea delle luci e delle ombre.
Non ce la farai mai a rassegnarti davvero, a non essere riuscito a dipingere un quadro cromatico meraviglioso.
Sei il secondo assoluto. Assolutamente secondo.
Ma mica ti ci vedresti sul gradino più alto, non farebbe per te. 
Che faccia mai potresti fare, a guardare gli altri dall'alto.

4 commenti:

  1. la sfida è sempre quella con noi stessi, il saper di aver raggiunto il miglior risultato possibile o di avercela messa tutta per farlo. Le sfide con altri hanno sempre poco senso, e ci sarà sempre qualcuno davanti....

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    1. E' tutto vero, in realtà non ho mai voluto cercare la sfida con gli altri...in questo caso particolare, però, mi sono trovato incredibilmente davanti a tutti. Cercare di mantenere questa posizione è diventata all'istante la sfida con me stesso, non tanto con il podista che mi ha superato. Ma in fondo è stato bello provare per un pò il brivido, oggi ho già girato pagina...

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