martedì 18 agosto 2015

in cerca del gallo



È mezzogiorno e vai a correre, proprio perché ci devi andare, e sproni le gambe a fare più di quello che abbiano voglia di fare, a girare più veloci di quanto siano in grado.
Oggi ti mancano le basi, l'ABC della corsa.
Oggi sei respingente, ti rimbalza tutto addosso come ad un materasso di gomma.
L'assenza di musica ti induce a cercare altre forme d'incoraggiamento, mentre corri ripetute brevi a ritmi insufficienti.
Ma che diamine, è proprio palese.
Corri ripetute svogliate a passi insofferenti.
Allora cerchi di rovistare nei meandri di quella testa inerte, alla ricerca.
Ieri sera hai finito di leggere "Nessuno scrive al colonnello", stesura originale del '56 di Marquez.
Il colonnello Aureliano Buendìa, 75 enne, in attesa che il governo gli riconosca una pensione che non arriva mai, si attacca al suo gallo da combattimento quale unica e ultima risorsa di sopravvivenza.
Ci sono i Saxon che nell'album "Sacrifice" del 2013 avevano inserito una canzone potente, "Made in Belfast".
Gente messa a lavorare, alla stregua di schiavi, alla costruzione di imbarcazioni belle e resistenti, le migliori. Made in Belfast.
Per quanto tu insista a cercare del facile incoraggiamento nei tuoi dintorni, oggi la giornata ti restituisce solo esempi di vite drammatiche, opere d'arte di una bellezza dal sapore amaro.
Non sempre hai la fortuna di trovare una natura favorevole, le tue corse passano alti e bassi, da sempre.
A volte sai di non poter contare sul favore degli elementi, quelle sono le volte in cui tu stesso soccombi all'incapacità di poter sentire o vedere la bellezza che ti circonda.
Devi rassegnarti ad aspettare un altro giorno.
Nel frattempo, questo ti tocca, e ti riscopri a scrutare i dintorni con un fine preciso.
Oggi hai bisogno di catturare il gallo da combattimento del colonnello Buendìa.

Nessun commento:

Posta un commento