mercoledì 5 agosto 2015

lunghi lenti



"Sono nato come il figlio
di un uomo senza legge
parlavo sempre alla mia mente
con una pistola in mano
ho vissuto nove vite
uccise dieci
correrò come il vento.

E ho molta strada da fare
per arrivare al confine col Messico
quindi correrò come il vento
corro come il vento"

(trad. da Saxon: "Ride like the wind")


Ci sono molte differenze fra l'ultima preparazione di una maratona e quella in arrivo.
La prima, la più tangibile riguarda le condizioni climatiche e la stagione.
Avevo deciso di darmi un obiettivo ambizioso per una maratona da correre lo scorso marzo. Mi sarebbe servito per tenere la mente occupata da un progetto tutto mio. E ad aiutarmi a trascorrere il lungo inverno in vista di un evento che avrebbe dato il via alla primavera.
Ovviamente una tabella da maratona non è facile, richiede allenamenti lunghi, spesso lunghissimi, che se svolti a temperature rigide possono anche rivelarsi un po' pesanti dal lato psicologico.
E copriti, e riscaldati bene, e attento alle lastre di ghiaccio.
E le serate buie, passate a correre sotto i lampioni. 
Ma l'allenamento invernale, alla fine, si è rivelato una scelta azzeccata, e ha anche dato i suoi frutti.
Mi ha regalato nuove conoscenze e nuove esperienze di vita.
La preparazione per ottobre, sempre se riuscirò a portarla a termine, sarebbe già iniziata a tutti gli effetti.
Certo, il caldo toglie un po' di motivazione, c'è meno voglia di sudare e più voglia di rinfrescarsi con una bella nuotata.
Al momento dalle mie parti è così.
Spingere con le ripetute lunghe sotto il sole, in un periodo in cui già si corrono gare brevi a perdifiato, è da gente tosta.
I lunghi lenti, invece, si possono fare bene, avendo la giusta motivazione.
E qui arriviamo all'altra differenza, fra l'ultima preparazione e quella in arrivo.
E' passato un secolo dalla scorsa maratona, sono cambiate le circostanze, il mio mondo, il mio modo di vivere la corsa.
Dovrò fare un sacco di chilometri, e fin qui suona bene.
La sfida non sarà più combattere il freddo, ma sarà trovare la giusta armonia nei pensieri.
E' una fortuna avere un sacco di bei pensieri svolazzanti, il più è accompagnare le corse lunghe trovando la giusta armonia.


4 commenti: