mercoledì 12 agosto 2015

Vertigo



"sono la voce nella tua testa
quella che tu rifiuti di sentire
sono il viso che devi affrontare
quello che rispecchia il tuo sguardo
sono ciò che rimane, sono ciò che è giusto,
sono il nemico, sono la mano che ti ha fatto cadere,
che ti ha messo in ginocchio"
(trad. da Foo Fighters: "The Pretender")

Ci provi a correre, pausa pranzo e ci provi, nonostante si dica in giro che l'antibiotico anti tosse sia una vera tagliola per le prestazioni sportive.
Accontenti un pò le prescrizioni mediche: niente sforzi violenti.
E accontenti un pò le tue velleità sportive: qualche piccolo sforzo per mantenere le gambe in forma.
Oggi il caldo non è così torrido e ti senti così bene, con quel venticello che ti accompagna, che quasi quasi potresti credere che era tutta una balla, quella dell'antibiotico e della tagliola.
Parti per un lento e poco dopo lo trasformi in un medio. Che bello il medio quando si sta bene, perfino quando l'acclivio inizia ad aumentare e dai Tetti Casotto si comincia a salire verso Pamparato.
Arriviamo a sette km e poi si torna indietro, sotto questo bel sole preso un pò in fronte e un pò in retro.
Si cambia direzione, ora la discesa ti permetterà di far girare le gambe in scioltezza, si aumenta il passo, allegretto.
Poi però la discesa non fa il suo mestiere.
Un pò come, ricordi ancora una volta, il Po in controtendenza a Torino, quando verso Moncalieri la strada saliva leggermente invece di seguire la pendenza del fiume. 
Quando hai sospettato che sia colpa del Po, che scende in salita. O qualche trucco simile.
Qui la salita dell'andata è salita anche al ritorno, come mai?
Il sudore dell'andata è più sudore al ritorno.
La tagliola.
I pensieri seguono la salita perenne, e il medio allegretto è tornato ad essere un lento con poco brio.
Sei in difficoltà.
Dopo tanti anni, provi di nuovo quella sensazione. I primi tempi in cui si correva, e a volte, ingenuo, ti scappava qualche chilometro di troppo all'andata, le energie si esaurivano e ti toccava tornare camminando.
Tieni duro e prosegui, perdendo lucidità, coordinazione e soprattutto ritmo.
E' andata così.
Equilibrio precario, e l'asfalto sotto i tuoi occhi zummava su e giù, un pò come in quel film di Hitchcock.
"Vertigo", in Italia tradotto "La donna che visse due volte".
Lui rincorre lei e la insegue arrampicandosi all'interno di un campanile, salendo scale che si inerpicano a mò di spirale. 
Lui soffre di vertigini, lui ovviamente è James Stewart, e salendo salendo, alla fine guarda in basso e viene colto da un capogiro, grande effetto speciale per l'epoca, la tromba delle scale che zoomma su e giù come uno jojo.
Già, è' andata così, ma finchè non ci hai sbattuto il naso, come San eccetera, chi non ci avrebbe provato.


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