giovedì 17 settembre 2015

ripetute a confronto




Abbandono per un attimo il corsivo per appuntarmi una nota di tipo strettamente sportivo.
Anche perché è questione di giorni, poi si parte a spron battuto con una tabella per Firenze.
Iscrizione fatta, pettorale 456, e speriamo che questa volta sia quella buona, ovvero: che tutte le varie costellazioni siano ben allineate.
Oggi dovevo coniugare un ultimo allenamento di potenza per la gara di domenica, una staffetta su pendenza collinare...con un allenamento funzionale all'approssimarsi della tabella pro maratona.
Quindi ripetute lunghe ma non lunghissime, e ho optato per 3 da 2000.
A corsa fatta, la nota di commento che potrei scrivere su garmin connect è "buon ritmo ma troppa fatica".
Poi sono andato a ricercare le fra le vecchie corse e ho scoperto che le ultime RL2000 risalgono al 2 aprile, proprio sulla stessa strada di oggi. E il commento era "tutto ok".
Tutto ok, e i ritmi erano quasi uguali a quelli di oggi.
Quindi, tanto per interfacciarmi con il runner di "allora", reduce da una maratona ben corsa un mesetto prima, posso ragionevolmente pensare di essere abbastanza in palla. 
Ghiaccio alla caviglia...e alè.


2 commenti:

  1. le rip lunghe sono sempre una rogna, e per correrle senza soffrirle, bisogna avere tutte le carte apposto
    dunque accetta i periodi, di sicuro noi il massimo dell'impegno lo diamo sempre, e questo, almeno per quel che mi riguarda, dà un gran senso di gioia

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    1. Si la soddisfazione di aver ben corso delle ripetute lunghe è sempre unica. D'altra parte è il lavoro più difficile e spesso anche ingrato, che ci può capitare...E' anche quello che dà i risultati più evidenti e immediati. La gioia c'è senz'altro, magari solo a fine lavoro...ma vale comunque la pena.

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