martedì 29 settembre 2015

tempo



Quel piccolo mondo che ti circonda, spesso ha dei progetti per te che non coincidono esattamente coi tuoi.
Forse distrattamente, sporadicamente, si sono accorti che vorresti fare certe cose, tu.
Che ti piacerebbe fare una corsa più veloce di quanto ci sia riuscito fin'ora.
Che vorresti trovare il posto più bello del mondo e condividerlo con gli occhi di chi ti sta vicino, che si sappia di quanto è bello, che non era solo un sogno.
Che vorresti avere il tempo, e l'estro, e la bravura, per fare qualcosa di speciale proprio tu, con le tue mani.
Fermarsi per un pò a un bancone di un locale dotato di ottima birra, ottima musica, ottimi vicini di trespolo.
Che vorresti mettere insieme un suono, un'immagine, un respiro e un angolo di mondo, in una combinazione che davvero, non sarà perfetta ma sarà bella e sarà opera tua.
Ma sei stanco.
Quel piccolo mondo che ti sta intorno vorrebbe che il tuo meglio arrivasse da un documento mandato via mail per tempo. Prima della scadenza.
Che tu riesca a trovare un'idea geniale per risolvere un insormontabile problema diplomatico, che ci metta del tuo.
Che ti accolli quella fetta di fastidio e malessere in modo da poterlo scaricare da altri, da quelli più in alto.
In cambio avrai quel pò di rassicurante compiacenza, quella che ti può far sentire soddisfatto per aver fatto il tuo dovere.
Che ti candida di buon partito alla prossima incombenza, con la promessa che sarai prontamente cercato ed apprezzato.
Se va male fatti coraggio, avrai un'altra occasione.
Ma certi giorni ti senti così stanco.
Di concentrare energie a cercare di ritagliarti il tempo per poter fare le cose che vorresti.
Che a volte quelle stesse cose non ti riescono più bene.

4 commenti:

  1. per filo e per segno sottoscrivo questo post in ogni sua sfumatura.
    ritrae alla perfezione il nostro quotidiano
    a volte la cosa migliore è rinunciare e tirarsi indietro, giusto per vedere lo spettacolo dalle retrovie e recuperare le energie
    il non esserci, il non faticare ci pesa, ma quando ci vuole ci vuole, ed ho visto che poi mi sento bene e riparto più carico di prima
    ma il problema più grosso per me e fare il passo della rinuncia, a volte proprio non ce la faccio, sembra faccia parte di me come fosse un'organo
    solo se qualcuno me lo toglie e me lo fa vedere, mi accorgo che quest'organo stava creando problemi inutili, bastava identificarlo
    per questo ringrazio la mia compagna di vita

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    1. questo è un altro campo in cui ci si deve allenare parecchio...saper rinunciare e soprattutto saper gestire il proprio tempo in modo da riuscire a incastrare tutto alla meno peggio.
      poi però capitano quelle giornate un pò più dure....quelle che non riesci proprio a digerire, avresti assoluto bisogno di tagliare la corda un'oretta per avere del tempo per distrarti...
      e proprio non ti riesce...poi passa, pazienza...

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    2. immagino un pallone che galleggia nel mare, per quanto tenti di deviare il suo percorso, alla fine il mare lo porterà a fa reil suo corso
      dunque take it easy, comunque prenderemo la nostra strada

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    3. Questo è un concetto tanto vero quanto maturo...difficile da mettere in pratica se non si dispone della giusta razionalità, comunque sì, hai ragione...

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