domenica 4 ottobre 2015

cinque sensi



Primo lunghissimo della tabella.
Parti con tanti dubbi sulla tenuta dei tuoi achillei, ma anche sulla tenuta fisica globale, per una distanza un pò troppo lunga rispetto a quelle a cui sei abituato nel periodo.
Ma parti.
Parti solitario alla domenica mattina, la quiete dopo la tempesta e uno splendido sole in arrivo.
E ti accorgi di essere in ottima forma, i tendini sono indolenziti, come sempre, ma impostando una postura anti-trauma riesci a sopravvivere e a continuare col tuo ritmo.
Corri bene, ne avrai di tempo per pensare, correndo.
Devi imparare a correre un'altra maratona, più veloce che mai. Se mai arrivassi al 29 novembre in buone condizioni, stavolta partirai ai 4 a km, non importa rischiare di non finirla.
La prepari per i 4 e la correrai ai 4 finché avrai forza per correre.
Imparare a vivere la tua vita di tutti i giorni al meglio, con tutto il bello che ti sta regalando, quella è un'altra maratona, una di quelle da correre ai tre e qualcosa.
Hai tanto da fare, in primo luogo gestire le emozioni.
Dovrai diventare abile a muovere le tue mani, non solo i piedi, dovrai essere sempre più bravo, c'è da costruire, da mettere insieme, da scrivere, da accarezzare.
Dovrai essere sempre più avvezzo a capire gli sguardi, le emozioni altrui, gli occhi hanno un compito essenziale.
Le luci e i colori hanno sempre un loro significato, non arrivano mai per caso.
Devi ascoltare e capire, devi usare le parole nel modo più intelligente di cui sei capace.
Con le parole si fanno grandi cose, altrettante se ne possono distruggere.
Devi imparare un mondo di cose, hai tanti anni eppure sei come un ragazzino alla sua prima gara.
Porti a casa una corsa lunga ben fatta.
Mai corso un lunghissimo meglio di oggi.
Hai alternato ritmi medi e ritmi lenti, nel complesso sei andato forte, e certo, si potesse continuare così.

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