mercoledì 28 ottobre 2015

dal lato mucca



Meno trentadue.
E mi barcameno in quella che, vista dalla mucca al pascolo che distrattamente scorge un tizio che corre sulla strada, lì vicino, è una vita qualunque.
Ma vista da dentro è un pò più complicata la faccenda, ma sì, più o meno come la tua.
Non solo la tabella che ho adottato per la mia maratona, messa insieme alla mia voglia di correrla veloce, sommata ai miei numerosi acciacchi, sta mettendo a repentaglio ogni certezza.
Così dev'essere poi, altrimenti che senso avrebbe mettersi in gioco?
Datemi un risultato preconfezionato e me lo attacco in camera? No...
Bè insomma, c'è la tabella e ci sono gli impegni familiari, proprio come i tuoi.
C'è questo stupido cambio dell'ora che sembra voler a tutti i costi rimarcare che la vita è grama e che la sera fa buio, che ti illudevi di fare?
I lunghissimi vanno fatti alla domenica mattina, e per le prossime tre domeniche si parla di quasi 35 km a botta. Per cui il resto della giornata domenicale mi vedrà piuttosto sottotono, almeno a livello di gambe.
A metà settimana ci sono le ripetute, roba da 5000 in su per ripetizione, fino a 7000 per tre ripetizioni. Tanti, troppi chilometri, si corre la sera sotto i lampioni.
Insomma, è un mese di sacrifici, grossi sforzi fisici e mentali a cui in parte si compensa col piacere della corsa, in parte con la voglia di vivere un'esperienza davvero unica, e di fare il risultato.
Ed in parte per nessuna ragione.
Mica ci deve sempre essere un perchè, se ci si trova a sottrarre tempo alle cose più importanti o piacevoli o costruttive, per macinare chilometri soffrendo dolori alle caviglie.
Bè, è un obiettivo che mi sono prefissato, e in fondo è un obiettivo a breve termine, perchè mai dovrei rinunciare, visto che fra un mese tornerò alla solita vita.
Ogni giorno ne sento il peso, questo sì, ma l'adrenalina del 29 p.v. è già a fior di pelle.
Non basta?

6 commenti:

  1. Hai scelto la 42 e si sa, è veramente difficoltoso districarsi tra tutti gli impegni quotidiani. Ma la soddisfazione? E' tanta.
    La cosa più importante sarà ottimizzare la condizione senza problemi fisici. Leggendo il post si intravede la voglia di correre divertendosi e questo è l'obbiettivo principale di tutti noi podisti.

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    1. Sì, l'obiettivo è sempre stato quello, e certo, quando si tratta di una gara così importante merita anche sopportare un pò di giornate meno divertenti...ragionando nell'ottica di portare a compimento un'impresa personale, per un periodo lungo ma con termine certo...L'emozione che cresce ogni giorno, quella sì, dà una bella mano..

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  2. A volte la spasmodica attesa ci riempie di adrenalina ben prima del tempo,si soffre ma si sogna e si spera...ed è bello anche così,basta riuscire a godersi ogni momento di quell'attesa.

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    1. E' vero...ma è anche vero che stavolta trovo pesantissimi i lavori che mi sono prefissato. Credo che la settimana più carica di emozioni positive sarà quella di relax precedente alla gara...

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    2. Personalmente è stato esattamente così nella settimana precedente il 18/10

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    3. Mi fa piacere...spero che funzioni anche per me.. ;-)

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