martedì 6 ottobre 2015

lunghi lunghissimi





"Hey viaggiatore, non girarti
È nel tuo sangue, non puoi negarlo… no
Hai imparato da tutti i tuoi sacrifici
Sblocca il tuo urlo silenzioso e gridalo… forte
A volte le parole formano una rima
e i sogni diventano realtà
ma il tempo è un demone
che ti coglie impreparato
Sanguina il tuo cuore, viaggiatore
Dai la tua anima e viaggia
Fratello nomade, sorella nomade
Cantate la canzone del viaggiatore
Bene, andiama regina gitana balliamo
libera il tuo più selvaggio vento di fuoco… si
La vita potrebbe non portare un’altra chance…
così unisci il vagabondo solitario senza radici"
Trad. da Jorn: "Traveller" (2013)

Periodo di lunghissimi, di lunghi lenti, di ripetute lunghe.
Alla meglio di lenti non troppo lunghi.
I ritmi scendono e le distanze aumentano, e non sempre è facile sostenere il gusto di una corsa per tutta la sua durata.
No, ad un certo punto occorre rivolgere i pensieri a qualcosa di stimolante, di mentalmente divertente. Qualcosa che venga accolto con favore da un podista sotto sforzo, fisico e mentale.
Servono svaghi. 
Questo è il prezzo da pagare per preparare una maratona. 
Almeno, uno dei tanti pegni da pagare, uno di quelli che paghi e in cambio avrai una speranza, mica una certezza.
C'è proprio da pensarci su, a questo tipo di investimento, che se chiedessi a un valido consulente finanziario, ti verrebbe fermamente sconsigliato.
Ma si fa, perché è un gioco. E che altro se no.
Quindi ci sono musica e parole, in tuo soccorso. Più o meno dal quindicesimo in avanti, hai bisogno di ricorrere ai buoni propositi che girano intorno a tutto il resto. Qualunque cosa, basta non pensare alla corsa.
Le parole che hai riportato lì sopra sono di un cantante norvegese dalla voce fenomenale.
Jorn Lande dà il nome al suo gruppo. È un cantante del '68 che ha alle spalle una carriera super onorevole. Guarda che pò pò di testi escono fuori da certe canzoni heavy metal.
Non è a caso che qualcuno lo indica come successore di Ronnie James Dio e di Coverdale.
E bravo Jorn, che ti accompagni anche lui per gli eterni lunghissimi, quando proprio ti tocca allontanarti, quando sei davvero troppo distante dai tuoi posti perfetti, dai tuoi boschi incantati, e inizi a sentire il peso di una corsa troppo solitaria.


2 commenti:

  1. stavolta, nel mio caso, nemmeno la speraranza, temo. (chissa, magari mi sbaglio)

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    1. Anch'io sono reduce da una rinuncia fresca fresca, ci riprovo e per il momento la speranza c'è...purtroppo è sempre un terno al lotto, che ci vuoi fare. Non posso che dirti: in bocca al lupo! ;-)

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