venerdì 30 ottobre 2015

pausa



Bé non hai da correre stasera.
Hai messo i bimbi a letto e per un po', qualche ora, sarai qui da solo in questa casa, la tua.
Hai finito la tua settimana, gli amici li hai visti ieri, tua moglie non c'è, chi è più vicino a te stasera è già impegnato in altre faccende.
Un venerdì sera di fine ottobre.
Un silenzio così assoluto, talvolta cercato, così raro.
È solo ora che te ne rendi conto, di quanto sia silenzioso il silenzio di una serata senza impegni.
Quando ogni tua attività, per una stranissima coincidenza, per una rara combinazione fra ogni evento di tutto quanto ti circonda, si prende una pausa.
Silenzi assordanti con un gatto che fra i piedi ti guarda con aria interrogativa.
Così spesso desiderato, che arriva all'improvviso e ti lascia spiazzato.
Impreparato.
A ricordare quante volte, nel passato, ti ritrovavi da solo e quante volte lo apprezzavi.
E quante altre volte avresti invece desiderato non sentirti in balia di te stesso.
Ma oggi, una serata in silenzio, è una serata molto diversa rispetto a quelle di allora.
Dovunque giri lo sguardo, in qualunque direzione orienti i tuoi pensieri, c'è da fare, qualcosa da inventare, costruire, completare.
Spegni ogni aggeggio elettronico, di quelli che per tutto il giorno ti tengono impegnato.
Prendi una matita e trovi un pezzo di carta.
Potrà essere una linea o una parola scritta, quello con cui potrai iniziare, non importa.
Non è necessario pensarci su, lascia fare.


2 commenti:

  1. oppure siediti per terra a gambe incrociate, stendi le mani in posizione comoda, unisce punta dell'indice e pollice dolcemente, respira profondamente cercando di ascoltare il respiro e il rumore dell'aria che attraversa i tuoi polmoni, ti aiuterà a non far pensare la mente
    ti assicuro è devastante e lo ricercherai ancora
    .......si è yoga e ne vado matto, lo confesso!

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    1. Mi piacerebbe molto provare...ma credo che le prime volte mi servirebbe un istruttore...ottima idea comunque, grazie!

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