sabato 24 ottobre 2015

specchi



Anche oggi in procinto di un qualcosa, bravo ragazzo.
Di una corsa in arrivo, di un grande sogno in un piccolo progetto, come tante tante volte.
C'è un libro eternamente in attesa, sul tuo comodino, di cui vorresti conoscere il seguito.
Una pagina che ti aspetta ogni notte, e ogni notte raggiungi la fine di una sola pagina. Chiudi gli occhi senza neanche avere il tempo di desiderare di continuare nella lettura.
Non potresti mai leggerne due, di quelle pagine, perché il resto delle tue energie è sistematicamente rivolto ad altro.
Gran parte del tempo - non - libero è occupato a fissare nuovi obbiettivi, sicché ti trovi nel tempo libero a sperimentare nuove cose, troppe, passioni spesso volatili e fallimentari.
Tracci dei segni su dei pezzi di carta, con la malcelata speranza di creare un giorno una cosa bella, un qualcosa che esprima un qualcosa.
Qualcosa che senti dentro e che vorresti fare uscire nella forma giusta.
Corri le tue corse con la meticolosità di chi non vorrebbe lasciare nulla al caso, proprio come se il caso non esistesse.
Corri su strade, corri dietro a parole che leggi e che ascolti tutto intorno.
Vorresti che tutto quello che si legge e che si sente dire, bisbigliare e cantare, tutto quanto, fosse alla tua portata.
Lotti contro il senso di impotenza, quando davanti allo specchio capisci che una vita non potrà bastare a un milionesimo di tutto ciò che vorresti fare.
Sprofondi dentro ad uno sguardo, vicino, come a quello visto in uno specchio, quando vedi che gli occhi hanno così tanto da dire, proprio come parlassero.
Ma gli occhi di uno specchio ti rendono sempre un'immagine che regala delle verità nascoste. Forse perché tutto è più vero, quello che concretamente ti si presenta davanti agli occhi. 
Occhi spalancati davanti ai tuoi occhi, per capire quanto sia tutto più chiaro e lampante, tutto così incredibilmente a portata di mano. 

2 commenti:

  1. la corsa è proprio questo, nudo e puro specchio della tua anima, sportiva e mentale, non dimenticare quest'ultima!

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    1. Quella davvero non la dimentico mai, anche perchè è quasi sempre lei a prendere il sopravvento. Non è detto che sia un bene... ;-)

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