lunedì 9 novembre 2015

per chi e per cosa



Lunghissimo fatto. Fatto così.
Corso in scioltezza per 15 km, in accelerazione per altri 10, con grande fatica per altri 5, con la forza della disperazione per altri 7, il totale fa 37 km.
Un angelo custode era di nuovo con te, proprio quello che durante tutto quest'anno ti ha scortato, aiutandoti in improbabili quanto fortunatissime corse podistiche.
Dormi una notte con l'acido lattico nelle gambe e la stanchezza che ti dà incubi e sonno agitato.
Solo 24 ore dopo, preso il coraggio a 4 mani, esci a correre un paio di chilometri ai 6' per smaltire un po' di acidosi e cominci a stare meglio.
Sei soddisfatto di quello che sei riuscito a fare fin'ora, per lo meno per l'impegno che ci hai messo.
Una volta non era così, sarà forse che eri più giovane e tutto scorreva.
Oggi sei a perenne contatto con disastri, ti guardi intorno e hai la perfetta consapevolezza che le certezze, davvero, non esistono.
Sarebbe bello poter dire che corri perché fino ad oggi tutto funziona.
Che corri perché finché ne hai la possibilità è giusto che tu lo faccia.
O che corri per chi ha già smesso di farlo, e non può fare altro che guardare chi ancora ci riesce.
Ma no, non è mica così, sarebbero motivi piuttosto fatui e retorici.
Spesso hai provato a metterti nei panni di quelli che hanno già vissuto l'esperienza di arrivare a un solo passo dalla fine, sai che il pensiero ricorrente è: non ho mai dato tanto valore alla vita, al presente, al fatto di poter aprire gli occhi al mattino e gioire del fatto di esserci ancora.
Da loro è indubbio che ci sia da imparare.
Devi dare valore alla tua pellaccia, anche se oggi davvero, se ti fermi a riflettere non è che la cosa sia molto sensata. 
Ma è quello che hai, e questo è quanto ti è dato sapere.
Perciò c'è solo questa cosa che devi tenere presente, devi apprezzare il presente e sparare a zero. Non risparmiare nulla, energie, sentimenti, nulla.
Lascia perdere i discorso sui rimpianti, sui rimorsi, su quello che potevi fare e non hai fatto, quello che sei riuscito a fare...balle.
Balle.
Se c'è una cosa che conta, forse, quella è il presente. Forse. 
Ma hai solo questo, quindi, leggero come una piuma, dacci dentro.

5 commenti:

  1. Presumo che tu sia agli sgoccioli ormai...poi arriverà lo scarico.
    Ps: l'immagine di quel famosissimo film(visto almeno 3 volte),il road movie per eccellenza e simbolo di libertà l'hai inserita proprio per un legame di "apprezzamento del presente" come riporti nel post ? Altrimenti mi è sfuggito qualcosa...:-))

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    1. Eh sì...un invito ad apprezzare il presente e un certo desiderio di "easy"...poi non ti nascondo che da tempo cercavo un pretesto per inserire questa foto...;-)

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    2. Facile trovare il pretesto,avrebbe potuto essere anche il voler ripercorrere (anche con la mente durante i tuoi lunghi) quelle strade non in moto ma di corsa ehehe...proprio per il desiderio "easy"...

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    3. Caro Save, quante volte...quante volte...:-)
      Mi hai colto in flagrante...e probabilmente perché anche tu ne sai qualcosa, vero?

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    4. Yessss!!...anche se quelle non sono strade sterrate,con quei paesaggi da cornice sarebbe un eccezion dovuta..inoltre anche se non ascolto mai musica mentre corro farei un'altra eccezione ascoltando musica folk-Country o (forse meglio) il western del maestro Morricone ...vabbè sto già "viaggiando" :-D

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