giovedì 17 dicembre 2015

sfocato



"Esiste un luogo in cui la vita è bella
e le cose vanno come dovrebbero
È difficile da trovare, ma forse non troppo
Alla ricerca della propria strada,
ogni giorno è una lotta sempre più dura
Per quella luce dentro di noi
Ma gli ostacoli che compaiono
sul mio cammino mi feriscono
Ed ho paura"
(trad. da Avenged Sevenfold: "Unbound (the wild ride)"



Poi bé, ci sono anche giorni in cui pensi che per quanto tu abbia corso lontano, o cercato di andare a passo svelto, fin'ora non hai raggiunto un certo tipo di obbiettivo.

Guardi il ragazzo arrivista elegantone che ti si siede davanti, appoggia una valigetta piena di tutto ciò che concerne la sua vita, piena di nulla.

Provi a focalizzare, dove hai male oggi? Al ginocchio sinistro.
Provi a tastare il ginocchio per verificare la presenza di questo nuovo dolore. Lo spudorato, il ginocchio, si farà ancora sentire o inizierà a lasciarti in pace?

Guardi il tipo che, seduto davanti a te, sta parlando vigorosamente e intanto pensi a quanto corra la gente che ti circonda, tutti i santi giorni.
Quanto si corre, quanto si parla. Vigorosamente.

Probabilmente il fatto di correre senza meta, senza sosta, è una questione fisiologica, ci fa sentire più vivi, o più utili.
Sono anni che provi correre più veloce che puoi, nel senso più materiale del termine, e parimenti ti capita di chiederti dove vorresti arrivare veramente.
Pianificare strategie di gara è un vizio che ti accompagna da pochi anni, non ci sei nato.
Per fortuna.

Lui ti guarda negli occhi e studia il tuo livello di stupidità. Sta cercando il punto debole.
Tu lo guardi e trasmetti il nulla.

Stai pensando a quando poco sappia regalarti il mese di dicembre. Belle giornate di sole per ora, ma le foglie? Le mattinate così gelide. Gli animali ti hanno salutato, sono troppo indaffarati a salvarsi la vita da qui alla prossima primavera.

Lo costringi ad un approccio neutrale e se ne va con uno zero a zero, nervosetto.
Riprende la sua valigetta, infastidito dal fatto di non aver sfondato il muro che hai innalzato tutto intorno. Scusa ragazzo, ma non vedi. Siamo a dicembre.
Corre a iscriversi al corso di perfezionamento. Le tecniche del commercio. Marketing strategico parte III. Eppure. Cos'avrò sbagliato.
Imparerai anche tu, ragazzo. Forse.

Effettivamente saresti molto tentato di aggirare il problema e sperimentare anche tu un approccio strategico con la stagione entrante, un vecchio trucco.
Hai presente quando fuori si gela, alle 6 è già buio da un pezzo e parcheggi la macchina.
Entri in un locale pieno di legno scuro e muri ammuffiti, da cui filtra una vecchia musica, quella musica che ha precisamente il gusto di birra inglese.
Se ci sarà qualcuno, lì dentro, forse potrai raccontargli di un ginocchio un pò acciaccato, dei tuoi obbiettivi, veri o presunti, che si realizzeranno in primavera, non prima.
Un ragazzo con la faccia da arrivista transiterà per un istante sfocato in un pensiero fugace, poi sparirà per sempre.
Sarai troppo impegnato ad ascoltare il tuo interlocutore, un tipo più o meno come te, qualunque faccia abbia, di qualunque sesso sia, avrà i suoi mali, le sue ragioni, i suoi dilemmi da spiegarti.
Si risolverà tutto in primavera, la primavera arriverà molto presto, forse solo il tempo di finire un bicchiere e uscire da qui. Salute.

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