lunedì 4 gennaio 2016

prospettive




Che tu sia in cerca di nuovi obiettivi lo si vede lontano un miglio, inutile nasconderlo.
Hai bisogno di una meta importante e non sei molto sicuro di avere delle opzioni plausibili davanti: certo una bella maratona.
Ma nessuno ti garantisce che le tue gambe potranno reggere lo sforzo. Visti i precedenti.
E poi. Tornare a lavorare dopo le festività è fastidioso, hai bisogno di qualcosa di leggero intorno a te.
Sarebbe bello adagiarsi su una tranquilla sicurezza.
La certezza di poter preparare una maratona con la sola forza di volontà, senza contrattempi.
Sedersi ogni giorno in un ufficio e poter pensare che una sequenza di azioni sia sufficiente a guadagnarsi la giornata.
Un paio di scenari piuttosto rilassanti ed altrettanto monotoni.
Facili, troppo facili forse, e poco sportivi.
Quindi bisogna esercitarsi a riprendere cognizione delle mille sfaccettature della realtà, quella vera, non quella che una mente pigra tende a raffigurare intorno a sé.
Prendi una foto, scattata da un occhio nel momento in cui fissava un paesaggio dalla sua angolatura.
Casette addossate l'una sull'altra, in una prospettiva molto precisa, molto soggettiva.
Molto opaca.
Prendi quella foto e distorci le prospettive, prendile in giro, azzera le regole della geometria.
Incurva i tetti, prolunga l'edera.
Piega le finestre, confondi le ombre.
Chi lo dice che una di quelle case da un momento all'altro non possa prendere il volo.
Mostra una realtà che non si vedeva, ma altrettanto vera, una delle tante.
Impara a vedere tutte le possibilità che nascono da mille incertezze.
Basta osare.

Nessun commento:

Posta un commento