giovedì 31 marzo 2016

sbilanci



E' pur vero che tutte le tue occupazioni sono frenate da una certa poca voglia di fare, e considerando che quando davvero ci provi c'è sempre un qualche intoppo, sostanzialmente è un periodo in cui si conclude poco.
Se provi a rivolgere il pensiero al passato, ti rendi conto che in fondo la cosa è ciclica, quante volte arrivano simili periodi di stanca.
Questa volta la stanchezza mentale sembra coincidere con quella fisica, è chiaro che ultimamente hai corso tantissimo.
Metti insieme una tabella da maratona, diversi lunghi da oltre 30 km, con una mezza maratona corsa a tutta e un'ora in pista idem. 
Forse non hai rispettato proprio i canoni da seguire, da podista amatore quale sei.
Manca poco, poco più di due settimane, e hai imparato una lezione importante.
Che la maratona sia la gara regina, questo lo sapevi, ma prendi una bilancia di quelle a due piatti e mettici la maratona su uno dei due. La gara, l'adrenalina, la buona compagnia.
Sull'altro piatto ci devi caricare le tue gambe doloranti, sul filo estremo estremissimo dell'infortunio. La fatica e la stanchezza, lo stress. Il rischio di un fallimento. Il fatto che adrenalina e buona compagnia le potresti avere anche in altre gare, più brevi e più facili.
Insomma.
Quindi puoi richiudere la tua bilancia nell'armadio e procedere a testa bassa, ora, fino alla fine.
Ma con una certezza in più.


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