domenica 3 aprile 2016

abbassare il tiro


4 commenti:

  1. Originale, ma comunque un bel casino interiore la questione dell'abbassare il tiro.
    Io l'ho accettato in questi ultimi mesi, dopo anni di progressione e rosicchi del pb, il corpo sembra si sia preso il suo spazio, contro questa innata, a volte devastante propensioni al miglioramento.
    Ma, vediamola così, miglioramento vuol dire sempre e solo abbassare i tempi????
    Ho capito che è solo un programma installato da questa società, che ti fa sentire bene e in linea con la tendenza, solo se......
    Ricordiamocelo, per avere la cresta dell'onda, è indispensabile la sua controparte bassa.
    Sei sempre un grande su queste cose Andrea

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    1. Grazie Andrea, e ottima osservazione davvero. La capacità di abbassare il tiro sarebbe una vera dimostrazione di forza interiore, se ci fossero parametri certi su cui basarsi (prestazioni che non si riescono a migliorare). In questo particolare caso, non ho parametri sufficienti per conoscere le mie possibilità in maratona, se non i dati che riesco a estrapolare dalle prestazioni in allenamento.
      La difficoltà è quella che incontra il runner inesperto in una gara che ancora non conosce a dovere. Ma anche lì ci vuole molto buon senso...

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  2. Certe scelte, anche se bruciano,fanno capire che comunque hai una consapevolezza di questa situazione e che accetti...e so benissimo che non è facile soprattutto accettarle.

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    1. Ciao Save, la mia difficoltà è riuscire ad aggiustare il tiro su un passo da tenere in maratona, che avevo molto probabilmente sovrastimato.
      E' proprio così, non è facile accettare di non essere in grado di poter tenere un ritmo su cui ho basato tutta la tabella...spero solo che essermene accorto per tempo limiti eventuali danni...

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