martedì 12 aprile 2016

pagine piene, pagine bianche



In altri tempi questa sarebbe la settimana di quiete prima dell'evento.
Lo scarico che precede la maratona ha un gusto che hai già provato più di una volta, è quel senso palpabile di quiete alla fine della fatica, una specie di silenzio pre-elettorale, o la fine dell'anno scolastico che precede gli esami. 
C'è meno da fare a scuola, ma questo non dà alcun titolo a potersene compiacere, visto che il bello - o il brutto - deve ancora arrivare.
Una sorta di intervallo, nell'attesa di un evento che si attende con ansia. O almeno, così era una volta.
L'ansia c'è, per carità, e l'attesa pure.
Forse qualcosa è cambiato, però, dal momento che non senti questo traguardo con ansia e attesa dovute, tolto il dubbio che questa apparente calma non sia un sistema di difesa anti iper-emozionale che ha eretto il tuo subconscio.
Le aspettative sono per lo più quelle di un passaggio obbligato, un grosso scoglio da aggirare, un esame difficile a cui sottoporre il tuo fisico per poter girare pagina.
E la pagina successiva, nel tuo libro immaginario, non prevede più maratone.
Dopo che ti sei accorto, per più e più volte, durante questa preparazione, che correvi senza un sano divertimento, ma piuttosto con la voglia di finire gli allenamenti, il timore di farsi male, lo stress da prestazione.
E' difficile e bella, la maratona.
Ma ha poco senso spendere tutta questa energia per prepararla, se consideri che hai sottratto "risorse umane" a mille altre occupazioni a cui avresti voluto dedicarti, diversi settori della tua vita con cui ti riprometti di riempire le pagine che seguiranno.
Qualcosa è cambiato.
La corsa farà sempre parte della tua vita, perché è un'attività meravigliosa che ha accompagnato le tue giornate, negli ultimi anni.
Ma non dovrà più prendersi la maggioranza assoluta del tuo tempo, forse.
Forse la vita non è solo di corsa...guardati intorno.

6 commenti:

  1. Io ho recepito questa consapevolezza nel 1999 e da allora ho giurato mai più maratone.
    Quello che hai scritto non ha bisogno di commenti Alain, la consapevolezza acquisita ti fa maturare verso altri obbiettivi, nulla da rinnegare del passato.
    Ogni cosa che facciamo, la facciamo con il nostro miglior giudizio ed elementi di valutazione di quel frangente, poi.......ogni istante noi cambiamo e siamo diversi, l'esperienza ci rende consapevoli e pronti per nuovi equilibri.
    Penso l'equilibrio con la maratona tu l'abbia raggiunto, è ora di spostarsi verso altro, chiaramente sempre di corsa si parla!!!!!
    Ma ora non tirarti indietro per nessun motivo, corrila a tutta come hai sempre cercato di fare e ne verrà fuori la torta più buona che tu abbia mai gustato.
    In bocca al lupo.
    Che maratona fai? Padova?

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    1. Rimini! fra solo tre giorni ormai...brrr
      Grazie Andrea, vedo cosa succede domenica e poi si procede!

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  2. Ottimo Alain,forza che è la buona volta che abbandoni l'asfalto per l'off road...il trail ti attende :-))

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    1. Ecco! quello del trail è un pensiero positivo che mi giunge spesso! ho cominciato a dedicarmi anche a quello, per ora poco per la verità..ma la primavera non dà scampo ;-)

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  3. beh....hai finito col botto!...e il uo esame - scoglio l'hai superato alla grande...

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    1. E' andata... entrambi abbiamo superato brillantemente questa prova...stavolta sì..complimenti ancora!! :-)

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