mercoledì 13 luglio 2016

attesa

Sono contento di tornare qui, è uno dei posti dove passo più volentieri il mio tempo, in fondo.
In fondo è proprio tutto mio, questo posto, da un sacco di tempo.
Bé mi spiace essermi allontanato per tutti questi giorni, sarà che avevo altre cose per la testa.
Il vuoto.
Hai presente quando ci vuole troppo impegno per cominciare un grande progetto, e per quanto ti sforzi, finisci sempre una serata steso sul divano, davanti alla tv.
I grandi progetti sono quelli che accompagnano il corpo e l'anima in giornate piene di musica di sottofondo, un entusiasmo che non ti abbandona mai, neanche al lavoro, neanche mentre dormi.
Quando hai voglia di creare un qualcosa che il pensiero elabora a lungo, prima di metterlo giù nero su bianco, hai presente.
Ecco, è andata così, semplicemente è arrivato il vuoto, era tutto troppo impegnativo e faticoso per dedicarmi seriamente alle cose che in genere mi divertono, da solo non ce la facevo.
Se proprio devo cercare la causa, macché. Può essere che abbia mal digerito qualche problema, qualche inghippo di troppo, sopraggiunto nel momento meno opportuno.
Qualche storta.
Così è successo che ho dovuto ancora una volta affidarmi agli aiuti esterni. Uscire a correre e cercare soccorso fuori di qui.
Ne ho scoperte di cose. Ci sono marmotte che al mattino raggiungono il ciglio di una strada, proprio a un metro dalle mie ruote, e non si muovono.
Ci sono sentieri nei boschi talmente ombrosi, con quegli alberi che pendono verso l'interno, quasi a voler riprendersi i metri che uomini gli hanno rubato. Così ombrosi che perfino l'erba stenta a crescere, che se non fosse per l'assenza di luce, potresti pensare che siano popolati di vita sconosciuta, che li calpesta ogni giorno. 
Ma non ne ho le prove, e soprassiedo.
Quello che so è che in quei sentieri, se mi guardo intorno, posso davvero trovare una parte di me che di tanto in tanto perdo.
Non mi metto a fare progetti, stasera, perché al di là delle mie corse un po' acciaccate non avrei molto altro da proporre.
Tanto vale aspettare, lasciarmi cullare dai pensieri più belli.
Per una volta aspettare, aspettare perfino che tutte le gare arrivino loro, a cercarmi.

2 commenti:

  1. Un continuo perdersi per poi ritrovarsi.
    Comincio a convircermi che questa sia la linfa che ci tiene vitali.
    Hai fatto centro, come sempre, mi ci ritrovo completamente.

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