martedì 6 settembre 2016

una sfida vitale


Cronoscalata Carassone Piazza. 
E nel momento in cui passi passeggiando in jeans e maglietta di cotone, tenendo per mano due bambini under 10, è piacevole sentire il saluto di un paio di compagni di squadra che ti apostrofano con un "come mai in borghese?".
Correte, correte.
In realtà avresti voluto essere anche tu in uniforme, in quel momento, ma mica si può avere tutto.
Avresti voluto sentire quel gusto asprigno dell'adrenalina che precede una corsa tremenda come quella, perché in quel caso voleva dire che eri in gioco anche tu.
Ma non importa, stasera eri lì a spasso, vicino a casa e bello tranquillo, a vedere gente in canotta che si preparava a una gara, per mano a due piccoli energetici.
Eri in una dimensione molto più soft rispetto al contesto, e hai solo percepito un po' distrattamente quella voglia di esserci, quale parte del gioco.
Hai accettato di buon grado di rimandare l'impegno fisico di un paio di settimane.
Non è l'unica, fra le sfide che ti aspettano, più o meno cercate, più o meno capitate fra capo e collo.
Sono un po' troppe, invero, le sfide che si alternano, a loro puro piacimento, a giocarsi il tempo della tua vita, in questo periodo. 
Puoi mettere sulla bilancia intricatissime vicende lavorative, da cui potresti uscire con punteggio pieno o con le ossa rotte, a seconda di come imposti un paio di frasi, pensate e ripensate, a cui già hai provato a prevedere eventuali attacchi e una rosa di possibili contrattacchi.
Che ridere, a pensare che il tuo punteggio si gioca in pochi minuti. Molto meno che la Carassone Piazza. Un incontro di lotta greco romana?
Poi ci metti, sulla bilancia, quello che dipende esclusivamente dalle tue forze, attacco e contrattacco, forze fisiche e forze mentali, ma di certo non più in ambito lavorativo.
E sono davvero tante, le componenti che possono dare valore al tuo tempo. Tutto quello che appartiene al resto del mondo, quello che senti più tuo.
Il talento più grande, di questi tempi, sembra essere quello di trovare del tempo per sviluppare un milione di idee. Un milione approssimato per difetto.
Così arrivi alla conclusione che la vita di tutti i giorni andrebbe in primo luogo depurata da allarmi ed emergenze, e poi restituita al legittimo proprietario, in modo che ne possa disporre liberamente.
La tua vita deve essere tua, forse la sfida principale di molti di noi è provare a riprendersela.

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