lunedì 17 ottobre 2016

notte



Poi a un certo punto posi il pennello e hai deciso, oggi sei stufo di tracciare pennellate.
Arriva un momento, durante la tua serata, in cui finalmente ti arrendi alla stanchezza, o rassegnazione che sia, e capisci che è meglio rifugiarsi sotto le lenzuola e tentare di chiudere gli occhi.
E' il momento in cui ti rendi conto che con le tue sole forze, per oggi hai dato tutto.
Che non ci sarebbe verso di cavarci nulla di piu', neanche dalle tue gambe, neanche se sotto una luna pressoché piena decidessi, proprio ora, di uscire a correre un progressivo.
Non hai piu' nulla da cavarci da questo giorno, e forse questo giorno non ti ha dato abbastanza, perché questa è la sensazione che talvolta si prova prima di chiudere gli occhi.
E ritrovi, con un po' di sforzo, quella capacita' di reagire alla rassegnazione, quella strana forza che hai allenato negli anni e che funge come ultima risorsa, in quelle serate sottotono, a convincerti che di certo si tratta solo di ricaricare le pile.
Ti è mancato qualcosa oggi, sai bene cosa, un attimo di magia che ti regalasse un passo invidiabile, una musica a tema, un colore perfetto, un raggio di sole.
Ma stai per chiudere gli occhi e lo sai, che non finisce qui. Hai un libro lasciato lì a metà che ha di certo una trama sorprendente, piena di colpi di scena. Non uno svolgimento di un nastro già visto cento volte.
Oggi non hai corso, bé hai davanti un'inverno da correre, magari al buio in strade gelate, ma da dentro i tuoi giacconi potrai sentire il tuo respiro in tutta la sua forza, come solo d'inverno.
Avrai da giocartelo, il tuo tempo.

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