sabato 29 ottobre 2016

spettacolo itinerante


Con una bella sorta di personcine hai avuto a che fare, negli ultimi tempi.
L'estrazione del miglior gruppo da Circo Itinerante, in una rara tourné. Che combinazione trovarsi tutta la formazione al completo, quanta fortuna. O no?
Che si tratti o meno di fortuna, chiamala come vuoi, di certo, che incredibile combinazione averceli tutti attorno, contemporaneamente orbitanti al tuo cospetto
Così, visto  che ti sei trovato in questa circostanza talmente fortuita da farti perdere talvolta il senso del sonno la notte, o anche la normale adrenalina che precede una gara importante, giusto giusto alla vigilia della gara decidi di celebrare questo avvenimento.
Santificare l'occasione di questi incontri come merita, per ricordarti in futuro di un avvenimento come questo, che difficilmente nella vita si potrà ripetere, come il transito di una stella cometa, o una coincidenza astrale.
Da maniaco catalogatore quale sei, decidi di provare a raggruppare i personaggi che ti si  sono presentati davanti, come per inserirli in macro gruppi, ciascuno per le proprie particolarità, ciascuno col proprio ruolo, dato che per la prima volta sei riuscito a percepire il filo sottile che li unisce e dà origine al Sistema.
C'e' il Mano Molle, un tipo piuttosto attempato, generalmente vestito di nero e con una straordinaria capacità di alternare espressioni cordiali e severe, un po' da professore. Poi scherzose e poi drammatiche. minacciose e accondiscendenti. Quest'uomo generalmente è un politico in declino per raggiunti limiti d'eta', al primo incontro lascia un'aura di rispetto, al secondo di timore. Da lì in poi capisci l'antifona e vedi un uomo agli ultimi colpi, uno che tenta di lasciare l'impronta e risulta un poco compassionevole, seppure lui non se ne dia conto.
C'e' il dirigente inviperito. E' una persona schietta, un giustiziere. Anzi, più che schietta, meglio dire nevrotica. pronta a combattere contro tutti e tutto. Non teme di trovarsi nei panni del davide contro golia, lui urla. Lui strilla. Lui urla molto più volentieri contro chi tiene un profilo basso. Quando alzi la voce, quel giorno lui diventa piccolo piccolo. Va a cercare qualcun altro con cui duellare, questo spadaccino pronto per il ricovero in un centro di igiene mentale.
Prima o poi arriveranno a prenderlo con una camicia di forza, in manicomio avrà tutto il suo da fare: il suo operato non ha confini.
C'e' l'Andreotti, quello che con la cortesia del democristiano del filone più al centro-destra-sinistra, con un colpo al cerchio e uno alla botte tende a sistemare tutto.
Lo fa per te. Forse. In realtà qualche dubbio ti viene. Infine capisci con una certa approssimazione che lo fa per se, fa tutto per se. Vecchia generazione di trafficoni sub-politicanti, ancora molto alla moda invero.
Poi c'e' il cordialone baffetto, la Volpe. Quello che ci ride su, perché è simpatico. Lui ride su un po' su tutto, sarcastico, perché tanto se non sdrammatizzi, che vita è.
Il suo lato drammatico in realtà esiste, ma ti arriva per sentito dire. Il suo lato drammatico corrisponde al suo cinico sarcasmo, vanno di pari passo. Quando viene meno la simpatia nei suoi confronti è il momento in cui, sempre per sentito dire, ti tocca conoscere molto bene questo suo aspetto più feroce, e te lo raffiguri, stupito, in questa nuova immagine, molto nitida, ora che hai fatto uno più uno.
E poi ci sei tu, quello che aspettava l'emozione di correre un'importante gara di trail e alla vigilia si trova a gestire tutte questi fantasmi davanti agli occhi, col massimo sforzo di elusione.
Imparare a minimizzare gli attori dello spettacolo itinerante che aimé, in queste settimane tocca ospitare nel tuo circo.

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