venerdì 9 dicembre 2016

la lista delle cose buone


La giornata può dirsi compiutamente vissuta se sei riuscito a fare una serie di cose, o almeno buona parte di queste.
Una corsa, una gara o un allenamento o una passeggiata fra stupendi elementi naturali. Suoni sommessi, sempre uguali e sorprendenti, sorprendersi a riscoprire ogni volta una nota mai sentita prima.
Una lettura di pagine entusiasmanti di un romanzo avvincente. O piu' genericamente: di un libro interessante, o di una lezione di una lingua che non conosci, o un bel film. O insomma, qualcosa che abbia qualcosa di nuovo da raccontarti.
Un'idea, un disegno o una foto che esca dalle tue mani, un accenno, una bozza di una trovata tutta tua che abbia un certo qual valore, o una promessa di un prossimo sviluppo. Inaspettata e clamorosamente sfuggita dai lobi del tuo cervello verso il mondo reale. O una serie di dieci note messe in fila dalle tue dita inesperte senza stonature o interruzione, una melodia uscita fuori per puro caso. 
Un'ebbrezza di un incontro e di un confronto, l'accompagnamento ad una giornata fredda nebbiosa che volge al termine, con una birra forte inglese che rinfresca e una musica che riscalda. Frasi che ti vengono regalate per puro caso da voci esterne e che potrebbero rigirarti nell'anima per anni. 
Giorni vissuti così, con il supporto di sensori ben allenati, lo sai che nulla hanno da temere dalla dimensione del tempo.

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