martedì 28 febbraio 2017

leggero


Hai imparato che in genere è meglio assecondare le forze che ti accompagnano.
Ti rendi conto che certe tue assenze prolungate possono sembrare atteggiamenti di fastidiosa supponenza.
Ma in realtà non hai mai smesso di ringraziare chi si rivolge a te con un saluto, un messaggio, un paio di parole di vicinanza.
Eri troppo distratto, così distratto da un'attenzione rivolta ad altro, che quasi potevi essere frainteso. Avevi il timore di perdere qualcuna delle tue bussole: se avessi voltato lo sguardo così, repentinamente, avresti potuto perdere il filo logico di qualche ricerca illogica, rincorsa sul momento.
Che questo si chiami egoismo, è possibile. Ma a tua discolpa puoi dire che tu stesso hai rinunciato a tutte le tue corse, e non sei capace di riprenderle così facilmente.
Sei talmente grato a certe persone, quelle con cui hai condiviso certi periodi, che non sai proprio come potresti dire un adeguato grazie. O adeguatamente scusarti.
Quello che cerchi ora è solo un po' di leggerezza, e quando ti troverai seduto ad un bancone di legno, potrai pensare che i giusti colori e la giusta musica nell'aria, ti daranno nuovi spunti.
Basta aspettare, assecondare le forze che ti accompagnano.

lunedì 27 febbraio 2017

R.E.M.


E' successo che le cose sono cambiate, un buon giocatore sa adattarsi al cambiamento delle regole, come un maratoneta deve saper affrontare tutti gli imprevisti che possono verificarsi in tre ore di corsa, sbalzi di temperatura, condizioni fisiche...
Bene, ora stai vivendo giornate drasticamente diverse da quelle di un anno fa. Allora si pensava a correre in proiezione di gare importanti, a volare in cerca del ritmo perfetto.
Ora corri per mantenere un battito accettabile nel tuo ritmo cardiaco, corri affrontando un fisico riluttante per convincere il cuore a superare quel range di minimo vitale, sotto il quale ogni colore potrebbe cedere tono.
La giornata è dedicata un pò al lavoro e poi a tutto il resto. 
In tutto il resto c'è la tua funzione paterna, e poi a sua volta, tutto il resto.
In tutto il resto restante, c'è dello sport, la lettura di un libro, l'arte desiderata, l'immagine ammirata, la raffigurazione prodotta, il pensiero ascoltato, quello pensato, quello detto e quello scritto.
Una musica rock che ha rallentato il suo ritmo ma che comunque ha cose interessanti da farti ascoltare.
Manca però un orecchio allenato, come pure al momento registri questa fatica nel concretizzare la capacità di adattamento ai colori invernali, immagini grigioline a cui non eri più così avvezzo.
Potresti scommettere che si tratti di invecchiamento, se questi fossero pensieri espressi da qualcun altro e non tuoi.
Ma il nervosismo che denota quel tuo rapido movimento degli occhi tradisce quella solita inquietudine di sempre, quella che tende a raggiungere qualche equilibrio forse mai raggiunto.

mercoledì 22 febbraio 2017

obiettivi


Hai corso anche oggi, già abbandonata la verve da record chilometrico, da bp in maratona, da gloria da classifica di categoria, iniziato un 2017 con una certa avversione alla competizione.
Che mica serve nasconderlo, sei stufo di spingere su piedi che non ne vogliono sapere, per un pò ci hai provato a insistere, ma che diamine.
E poi ti dici, va bene sei un metodico, sei un metodico con tendinite bilaterale, hai finito un anno rispettando un obiettivo, ora iniziane un altro cambiando obiettivo. 
Tutto sommato ti sei fatto una ragione su quello a cui si tende, fermati per un attimo a parlare con chi vuoi e scoprirai che la ricerca di ognuno è rivolta ad una qualche forma di bellezza, un'immagine molto, davvero molto personale e soggettiva.
Talmente soggettiva che ciò a cui molti tendono va a discapito di altri, quasi fosse una deviazione.
Hai scoperto persone che bruciano di rancore, talvolta rivolto direttamente alla tua persona.
Ma non dovendo cedere il passo ad un finto buonismo, bisogna saper accettare che la rabbia esiste, fra le molteplici prerogative delle persone, e la rabbia talvolta può prendere il sopravvento fra tutti i nostri sentimenti.
La difficoltà a cui devi fare fronte, oltre alla tendinite, la rabbia di alcune persone nei tuoi confronti, l'impaccio nel districarti ogni giorno fra meteore di guai imprevedibili ma comunque implacabili, la difficoltà è quella di darti un obiettivo importante, oltre a quelli quotidiani.
Chiunque sia arrivato a leggere fino a questa riga dev'essere una persona dotata di molta pazienza, o interesse nei tuoi confronti.
Non puoi che ringraziare chi ti ha seguito fino a questa riga, pur senza avere risposte precise da offrire.
Di certo la fortuna è conoscere la bellezza che rimane dentro ognuno di noi, ed essere così bravi da non precipitare nel rancore.  
Questa è solo la base, poi per il 2017 hai ancora tanto da capire.

venerdì 17 febbraio 2017

immagini


Riesci a realizzare il motivo per cui sei così attratto dall'arte figurativa quando vedi all'opera artisti che si dedicano alla pittura spontanea.
Metti insieme una mano esperta, gli elementi naturali ed il caso, e quest'ultimo in un certo senso appartiene anch'esso al novero degli elementi naturali.  
Quello che ne esce è un'opera d'arte che sembra quasi crearsi da sola, quasi come fosse sempre esistita, come se avesse semplicemente raggiunto una forma più facilmente codificabile dall'occhio umano.
Questo ti entusiasma, il fatto che le tue mani potrebbero imparare un giorno ad avvicinarsi un pochino a risultati come questo.
Ti attrae la consapevolezza di poter anche fallire l'obiettivo, e la certezza che comunque valga la pena sperimentare.
Ammiri ogni manifestazione umana volta a impiegare i propri mezzi, corpo e mente, quale medium che sappia tradurre in forma tangibile l'essenza della bellezza.
Ogni attività a cui ci dedichiamo ha una parentela con questo, l'arte è semplicemente un esempio di più immediata comprensione del legame che esiste fra ciò che è dentro e ciò che è fuori, la dimostrazione di quanto siamo parte del mondo che ci gira intorno.
Sarà per questo che hai sempre macinato chilometri di corsa guardandoti intorno con tanta curiosità, sarà per il desiderio di catturare e fare tue le immagini che ti scorrevano intorno?


mercoledì 15 febbraio 2017

così non vale


Ieri a fine giornata avresti voluto dirglielo che così non vale.
E' gioco sleale metterti sotto processo per tutta la durata di un giorno, solo ti mancava l'interlocutore fisico a cui rivolgere la lamentela.
O meglio, sono stati tanti, troppi, si sono sommati l'uno sull'altro e così hai capito che ieri ti toccava il giorno disastroso, quello in cui gli elementi si rivoltano contro.
E' uno di quei giorni che capitano di rado, ma bisogna aspettarseli, spalle larghe.
Certo una volta facevano male, quelle giornate che a saperlo prima, uno se ne sta a casa senza muovere una paglia.
Quelle che quando ti ci trovi a giostrartele, lì nel bel mezzo della battaglia, sai per certo che ogni paglia mossa andrà nella direzione sbagliata.
Ringrazi i tuoi ventimila chilometri di corsa, se arrivi a sera senza disperarti, quelli sì che ti hanno insegnato un sacco di cose utili.
Per esempio. 
Tutte le trecentomila volte che hai sputato sangue in allenamenti a ritmi spropositati, facendo scoppiare il cuore, e neanche tanto in senso figurato.
Per trovarti il giorno della gara e vedere i tuoi diretti avversari, quelli che pensavi fossero alla tua portata, allontanarsi pian piano verso l'orizzonte.
Ammettere di non potercela fare non è facile, ma a lungo andare fortifica.
Resta però il conto aperto, con quelli della battaglia di ieri, persa o pareggiata che sia, sono in debito con te.
Hanno rubato un'altra buona giornata della tua vita, altre 24 ore sprecate inutilmente, e peggio, sottraendoti del buonumore. 
Non c'è denaro che ripaga le ore grigie della tua vita, quelle ti cancellano la poesia, i colori, la musica, le emozioni. 
Così oggi esci col coltello fra i denti e sfidi tutti a duello, provateci ancora una volta.

martedì 7 febbraio 2017

frequenze



Se ti fermi a pensarci in modo semiserio, ti rendi conto che è stimolante la cosa.
Potresti esserti stufato di correre, un po' per noia, un po' per gli acciacchi, un po' per l'insofferenza che inizia a darti quella certa esaltazione a mo' di setta religiosa che salta fuori ogni santa domenica sera in un gruppo podistico amatoriale.
Insomma, è successo che da almost runner ti eri in un primo tempo trasformato in un vero runner.
Per poi ritrovarti, almeno allo stato attuale, un ex runner. Un praticante di jogging che tiene alla forma fisica.
Almeno per ora, s'intende.
Stimolante è ritrovarsi a riversare una cascata di energie verso altro, la tua attenzione è catturata, da un giorno all'altro, da altre frequenze che sembrano volerti condurre altrove, e non sai bene dove.
Troppa grazia, la consapevolezza che il tuo orizzonte non si sia arenato su una linea d'arrivo di una corsa podistica.
Momento confuso, stanchezza diffusa, questo sì. E mica puoi sapere con certezza che non ti torni la voglia di correre veloce.
Ma oggi mente e corpo si ribellano, meglio assecondarli.

venerdì 3 febbraio 2017

raffreddori e storie geniali


C'è quella sera che sei tutto raffreddato. Spegni le luci e ti metti sul divano con copertina e tisanina fumante, naso rosso e faccia bianca.
Per una volta dopo mesi si guarda la tv e decidi di guardare "Donnie Darko", celeberrimo film, tanto decantato, ti eri da tempo ripromesso di vederlo ma fin'ora non c'eri mai riuscito.
Ti ipnotizzi davanti a Donnie Darko, ti ci incolli fino alla fine e quando stacchi gli occhi dallo schermo dici "Non ho capito".
Così riparti con la moviola, il telecomando spinge avanti e indietro e rivedi un reattore perso da un aereo in volo che casualmente precipita dritto dritto nella camera da letto di Donnie, in piena notte.
Il quale Donnie, nel frattempo era uscito di casa, sonnambulo, a farsi un pisolino al parco. Salvo.
Sonnambulo e schizofrenico, vive in preda ad allucinazioni.
Fra le quali l'apparizione di un amico immaginario, un uomo coniglio, di nome Frank, che gli parla e dice cose apparentemente insensate.
E' un film fantastico. "Non ho ancora capito", ma è il tuo film.
Devi scavare, perché qui c'è la storia che avresti voluto scrivere, o raccontare, o inventare.
Donnie d'improvviso sente il bisogno di credere alla fattibilità di un viaggio nel tempo, dovrebbe bastare trovare la porta giusta ed usare il giusto mezzo di trasporto.
Una vicina di casa, una vecchia ultracentenaria pazza, ex professoressa di scienze, che farnetica teorie sulla curvatura spazio-tempo, diventa la fonte del suo nuovo credo.
E così via, avanti e indietro col telecomando finché non metti a fuoco la genialità della storia di questo film. E ora hai capito.
La morale, se ce la vuoi mettere, è che devi trovare il giusto equilibrio fra ciò che sta fuori e ciò che sta dentro. Non vale restare sempre alla finestra a guardare, non vale logorarti nell'introspezione, sono attività complementari, e devi mantenerle vive entrambe.