mercoledì 15 febbraio 2017

così non vale


Ieri a fine giornata avresti voluto dirglielo che così non vale.
E' gioco sleale metterti sotto processo per tutta la durata di un giorno, solo ti mancava l'interlocutore fisico a cui rivolgere la lamentela.
O meglio, sono stati tanti, troppi, si sono sommati l'uno sull'altro e così hai capito che ieri ti toccava il giorno disastroso, quello in cui gli elementi si rivoltano contro.
E' uno di quei giorni che capitano di rado, ma bisogna aspettarseli, spalle larghe.
Certo una volta facevano male, quelle giornate che a saperlo prima, uno se ne sta a casa senza muovere una paglia.
Quelle che quando ti ci trovi a giostrartele, lì nel bel mezzo della battaglia, sai per certo che ogni paglia mossa andrà nella direzione sbagliata.
Ringrazi i tuoi ventimila chilometri di corsa, se arrivi a sera senza disperarti, quelli sì che ti hanno insegnato un sacco di cose utili.
Per esempio. 
Tutte le trecentomila volte che hai sputato sangue in allenamenti a ritmi spropositati, facendo scoppiare il cuore, e neanche tanto in senso figurato.
Per trovarti il giorno della gara e vedere i tuoi diretti avversari, quelli che pensavi fossero alla tua portata, allontanarsi pian piano verso l'orizzonte.
Ammettere di non potercela fare non è facile, ma a lungo andare fortifica.
Resta però il conto aperto, con quelli della battaglia di ieri, persa o pareggiata che sia, sono in debito con te.
Hanno rubato un'altra buona giornata della tua vita, altre 24 ore sprecate inutilmente, e peggio, sottraendoti del buonumore. 
Non c'è denaro che ripaga le ore grigie della tua vita, quelle ti cancellano la poesia, i colori, la musica, le emozioni. 
Così oggi esci col coltello fra i denti e sfidi tutti a duello, provateci ancora una volta.

Nessun commento:

Posta un commento