martedì 28 febbraio 2017

leggero


Hai imparato che in genere è meglio assecondare le forze che ti accompagnano.
Ti rendi conto che certe tue assenze prolungate possono sembrare atteggiamenti di fastidiosa supponenza.
Ma in realtà non hai mai smesso di ringraziare chi si rivolge a te con un saluto, un messaggio, un paio di parole di vicinanza.
Eri troppo distratto, così distratto da un'attenzione rivolta ad altro, che quasi potevi essere frainteso. Avevi il timore di perdere qualcuna delle tue bussole: se avessi voltato lo sguardo così, repentinamente, avresti potuto perdere il filo logico di qualche ricerca illogica, rincorsa sul momento.
Che questo si chiami egoismo, è possibile. Ma a tua discolpa puoi dire che tu stesso hai rinunciato a tutte le tue corse, e non sei capace di riprenderle così facilmente.
Sei talmente grato a certe persone, quelle con cui hai condiviso certi periodi, che non sai proprio come potresti dire un adeguato grazie. O adeguatamente scusarti.
Quello che cerchi ora è solo un po' di leggerezza, e quando ti troverai seduto ad un bancone di legno, potrai pensare che i giusti colori e la giusta musica nell'aria, ti daranno nuovi spunti.
Basta aspettare, assecondare le forze che ti accompagnano.

2 commenti:

  1. Qualche problema Alain? Forse i tuoi soliti achillei? Ultimamente guardando garmin connect noto poche uscite e,sapendo dei tuoi ritmi mi sembrano anche "diverse"

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    1. Sempre i soliti! ;-) ma sì, ho deciso di prendermi un periodo sabbatico, e poi vedrò...per il momento corricchio giusto per non perdere l'abitudine, poi valuterò se è ancora il caso di proseguire o dedicarmi ad altro. l'importante è divertirsi!

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