lunedì 27 febbraio 2017

R.E.M.


E' successo che le cose sono cambiate, un buon giocatore sa adattarsi al cambiamento delle regole, come un maratoneta deve saper affrontare tutti gli imprevisti che possono verificarsi in tre ore di corsa, sbalzi di temperatura, condizioni fisiche...
Bene, ora stai vivendo giornate drasticamente diverse da quelle di un anno fa. Allora si pensava a correre in proiezione di gare importanti, a volare in cerca del ritmo perfetto.
Ora corri per mantenere un battito accettabile nel tuo ritmo cardiaco, corri affrontando un fisico riluttante per convincere il cuore a superare quel range di minimo vitale, sotto il quale ogni colore potrebbe cedere tono.
La giornata è dedicata un pò al lavoro e poi a tutto il resto. 
In tutto il resto c'è la tua funzione paterna, e poi a sua volta, tutto il resto.
In tutto il resto restante, c'è dello sport, la lettura di un libro, l'arte desiderata, l'immagine ammirata, la raffigurazione prodotta, il pensiero ascoltato, quello pensato, quello detto e quello scritto.
Una musica rock che ha rallentato il suo ritmo ma che comunque ha cose interessanti da farti ascoltare.
Manca però un orecchio allenato, come pure al momento registri questa fatica nel concretizzare la capacità di adattamento ai colori invernali, immagini grigioline a cui non eri più così avvezzo.
Potresti scommettere che si tratti di invecchiamento, se questi fossero pensieri espressi da qualcun altro e non tuoi.
Ma il nervosismo che denota quel tuo rapido movimento degli occhi tradisce quella solita inquietudine di sempre, quella che tende a raggiungere qualche equilibrio forse mai raggiunto.

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