domenica 12 marzo 2017

primavera e allergie

Partiamo da una frase complessa che è: la fuga dallo stereotipo e dalla retorica accompagna giorno dopo giorno il tuo pessimismo devastante.
Non hai una grande padronanza della lingua italiana, per cui ora ti tocca un certo sforzo per spiegarla in parole comprensibili.
Gli intercalari e le frasi fatte ti danno un certo disgusto, l'euforia artificiosa ti intristisce e la ricerca del consenso ti deprime.
Con questo non si può dire che tu abbia una ricetta migliore da elargire, non hai davvero nessun rimedio per la vanità, la tua e quella degli altri. 
E' una tentazione troppo forte per resistere a coglierla al momento buono.
Ma che importa, siamo umani e in balia di mille debolezze, che male può fare se centellinata e riservata ai momenti giusti?
Hai usato centinaia di intercalari anche in questo blog, con la scusa "intrinseca" che non trattandosi di un social network stavi parlando solo a te stesso. 
Bugia. Vanità.
Il tuo pessimismo devastante è la coscienza dell'inutilità di mille parole che scorrono a fiumi, proprio come quelle dei social, o le tue. 
Qualche entità ci ha dato la facoltà di aprire le menti al mondo, e quello che ne esce è più o meno desolante. 
Sarà per questo che le tue corse sono rivolte, ogni giorno di più, verso la scoperta della natura?
Sarà per questo.
Un bambino che sa parlare da pochi anni dà il giusto peso alle parole, osserva i colori e scandisce il tempo al giusto ritmo, vede stagioni che scorrono lentamente davanti ai suoi occhi curiosi.  
Tu invece sei grande, ora ti tocca schivare i luoghi comuni, le frasi fatte e lavorarci su. Forse smettere di pensare alla competizione fisica, a quella dialettica, a competere in ogni senso.
Per fortuna inizia la primavera, ora hai più opzioni davanti a te.

mercoledì 8 marzo 2017

passo lungo


E certo che ti piace correre, apprezzavi in particolare quelle giornate limpide in cui ti trovavi di fronte a quei panorami d'aria tersa con vista montagne.
Ma che ci puoi fare se le caviglie fanno cilecca e ti sei messo a corricchiare.
E cerchi quelle montagne innevate ma mica le vedi, c'è foschia tutto intorno.
Corri piano per non sentire i dolori e ti nascondi nella foschia, e ti adagi in quel limbo bambagioso in cui ti senti protetto, e pensi ad altro.
Ma certo che ti piace correre, quando sei solo ti piace forzare e sentire il respiro che va a mille, e il presagio della forza che quelle cime bianche fra poco, tempo pochi istanti, ti faranno entrare in corpo.
Puoi provare a giocare a fare il corridore con il diavolo in corpo, puoi provarci anche ora, e così perché no, allunghi il passo.
L'adrenalina è sempre la stessa, è una piacevole sensazione.
Hai fatto bene a provare, anche se poi ti toccherà, magari, metterci su impacchi di ghiaccio, ma l'adrenalina deve sempre accompagnare la tua vita.
In ogni cosa che fai, non farla mai mancare, e ricordati ogni tanto di riscoprire che gusto ha.