domenica 30 aprile 2017

di quello che brucia

Ora sì che ti manca.
E' stato tremendamente bello correre per tutto il fiato che potevi, è stato uno scherzo, un gioco.
Correndo quella corsa lunghissima non sapevi proprio dove andavi a sbattere, finché non hai trovato quel muro, che peccato.
Che male. Ma alla fine, ora che la ferita si è cicatrizzata, ora sei più forte, e puoi sentirti fiero di aver osato oltre quello che ti era concesso.
E' stato serio, tremendamente serio e niente giochi, niente scherzi, vuoi che te lo dica.
Ora che vivi in questa specie di limbo in cui le corse sono quasi un vizio, la bici è un ferrovecchio a cui dedicarti solo per sudare, e il resto è solo esercizio per bruciare.
Sai bene che tutto ti brucia intorno, anche se non ti ci metti pure tu, col tuo sudore.
La tua forza, fra tutto quello che brucia intorno, è quella che ti ha permesso di stare fuori dai giochi, ripromettendoti che prima o poi tornerai, magari un po' sottotono, magari meno impetuoso.
Ma hai voglia di correre e non sai quanto potrà durare.
Davvero, gambe o non gambe, ora sì che ti manca.

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