giovedì 18 maggio 2017

requiem


E' il requiem di un grande rocchettaro, oggi, e suo malgrado la sua dipartita diventa uno spunto per la terza media, da sorseggiare dietro al suo canto, che giunge da ogni angolo.
Quello se n'è andato, noi siamo qui ancora per un pò, sotto questa volta a botte in penombra, a raccontarci dei nostri drammi.
C'è chi non sopporta il telefono che continua a suonare, e ad ogni squillo impreca contro ogni santo, e da lì parte lo spunto per un discorso acido, buono per tutti.
C'è quello che ha perso una donna, e meno male. E da lì ce n'è per ognuno, un po' come per il lavoro del precedente, ma con piu' entusiasmo.
Ce n'è uno che alla terza media parla di imprese sportive, chi di donne con tette da matrone, chi di filosofia applicata al suono di uno strumento musicale.
Bene.
Pensi con la tua terza media. "Bene", e la posi ancora mezza piena, da uomo saggio.
Non più mezza piena, ne rimane solo un dito sul fondo, ma sempre uomo saggio ti senti, uomo maturo che conosce il limite fra uno stomaco in subbuglio e uno stomaco in rivolta.

I’ll put my hand in flames
I’m just a baby who looks like a boy
Feels like I’m born again
I’m just a baby who looks like a boy

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