giovedì 10 agosto 2017

giovedì


Vado o non vado.
A mezzogiorno ci pensi per benino e poi decidi di andare, ma senza stancarti e senza sollecitare articolazioni.
Vai in macchina con pic nic, carta e matita. Lungo la solita strada dei tuoi allenamenti, oggi ti siedi al tavolino, mangi e abbozzi l'albero che hai davanti.
Non potrai mai renderti conto di quanti rami abbia un albero di medie dimensioni, fino al momento in cui deicidi di rappresentarlo su un disegno.
Sono davvero tanti, specie se rapportati al tempo di una pausa pranzo.
Ascolti il silenzio, e ti rendi conto che è un silenzio che da tempo inseguivi, e sapevi che non ne sei più avvezzo, non abbastanza da poterlo reggere per tempi prolungati.
Dovrai allenarti.
Alle 18 e pochi minuti entri nella birreria in cui sai di trovare un valido rifugio.
Un paio di birre medie, dopo la seconda stranamente hai ancora il buon senso di fermare l'istinto che ti porterebbe a sollevare l'indice sinistro. Ancora una.
No, ti fermi e stasera può bastare, è stato divertente e ci si può fermare qui.
Entri in macchina e decidi di sperimentare ancora qualche minuto di silenzio, proprio come nella pausa pranzo, con la differenza che sei nel traffico mini - cittadino dell'ora di punta serale.
Finestrini chiusi, e guardi quello che succede fuori, a pochi metri.
C'è un passaggio di persone che conosci, che per un motivo o per l'altro ti ricordano episodi della tua vita.
C'è un signore zoppicante, che cammina col bastone, non è vecchio ma è malato.
Seduto a pochi passi da lui, un nero che aspetta il bus, che spia lo zoppo con aria compassionevole.
Lo zoppo era un tempo un fenomeno da discoteca, uno di quelli pagati per far ridere i clienti.
Passa un'auto con a bordo due donne. Una delle due è stata, secoli fa, la protagonista di una serata molto intima con te, in un contesto di certo molto alcolico, molto più alcolico che sentimentale.
Nel dehors del bar lì vicino c'è un tavolo di persone che sono all'incirca tuoi coetanei, che conosci personalmente in modo "visivo", e ognuno di essi ti riporta a galla qualche episodio di motorini truccati, gare in auto, qualche scaramuccia, rivalità fra gruppi di amici.
Preistoria, roba che giorno per giorno normalmente ignori, ma che grazie alle due medie riaffiora in modo impetuoso, restituendo alla mente il vero ritmo dello scorrere del tempo.
Il tempo che scorre, e ti scopri  incapace di scandire il giusto ritmo.
Forse perché durante il giorno tendi a far correre il tuo tempo ancora più in fretta, del tempo stesso.

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