martedì 10 ottobre 2017

martedì, guardando "In to te wild"


Nel frattempo, bello stravaccato sul tuo divano, misuri lo spessore del gnocco che interrompe il tuo tendine.
Oggi hai corso nuovamente 7,5 km, e non erano certo i fattori ambientali a rallentarti, siamo in ottobre.
Facevi moltissima fatica a mantenere un passo di corsa minimamente decente.
Quello che ti rallentava era la condizione fisica, poi anche l'impostazione del passo, completamente rivolto a evitare il dolore, abbastanza cauto da poterti dare l'illusione di non sentire nulla.
Poi c'erano due o tre fantasmi che ti tiravano la maglietta da dietro, quel senso di impotenza che ti causano le solite malignità, quelle che arrivano senza che te le cerchi.
Ma hai nuovamente raggiunto qualche chilometro di corsa, e hai tutto da guadagnare nei prossimi giorni.
Hai scoperto posti magnifici, nel pomeriggio lavorativo, in cui inaspettatamente ti sei ritrovato in un ambiente che ospitava con favore tutti i tuoi sensi, una collina boscata, un luogo in cui avresti voluto perderti.
Perdersi.
Domani è un altro mercoledì, e non hai ancora imparato a perderti, non quanto desideri.

2 commenti:

  1. bellissimo post....
    ....e quanto è bello sto film...quante citazioni
    "C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo"
    saluti

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    1. Grazie Boby! Sì un gran bel film, una storia vera e un insegnamento importante. Poi "La vera felicità è quella condivisa" è la morale ultima proprio sul finale...lascia un po' l'amaro in bocca ma si fa sentire

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